• Articolo pubblicato:27 Settembre 2021
  • Categoria dell'articolo:Universi
  • Ultima modifica dell'articolo:28 Settembre 2021

Ne rimarrà soltanto uno. Questa la frase che ci accompagna per tutta la serie di film (e serie TV) di Highlander, l’ultimo degli immortali. Perché si, ci riesce a rimanere soltanto lui, ma sai che palle a stare da soli tutto il tempo. Questo è il classico esempio di come si può rovinare un film volendo fare un sequel. Sequel di cui nessuno sentiva il bisogno, ma probabilmente la Miramax, si.

Che poi, tutta la storia nasce e si conclude con il primo film, quindi come si fa a creare un sequel? Beh, sti geni si sono inventati non solo un sequel-prequel tramite l’uso di flashback potenti durante il sequel, ma hanno anche totalmente ignorato la fine del primo film, prendendo ciò che gli faceva comodo e ignorando le regole imposte dal film stesso. Insomma è un po’ una commercialata che sembra tanto una presa per il culo. Se non si dovesse capire che i sequel mi fanno schifo, lo scrivo qui, nero su bianco, così è più chiaro.

Tutto l’universo di Highlander si differenzia dal nostro per una singola caratteristica: la presenza degli immortali. Si, ma cosa sono? Beh come dice la parola si tratta di persone che non possono morire… a meno che non gli si stacchi la testa dal corpo. Praticamente vanno stappati a sciabolate, come una bottiglia di don perignon ad un matrimonio.

Gli immortali tendono ad ammazzarsi l’un l’altro, non solo perché sono gli unici a sapere dell’esistenza di altri immortali (quando due immortali sono vicini tra loro, un segnale nel cervello li avverte), ma anche perché ammazzandosi ottengono la reminescenza dell’altro. Si, ok, ma perché si ammazzano tra loro? Potrebbero governare il mondo se volessero, ma a quanto pare preferiscono sterminarsi a vicenda come gli scozzesi in una popolare battuta dei Simpson.

Per diventare immortale basta morire. Che è un po’ un controsenso, ma in realtà c’ha molto senso. Dopo esser morto, un immortale si risveglia, pronto a vivere la sua vita, appunto, da immortale. Una volta risvegliato non si invecchia più, ma si rimane dell’età a cui si era morti. Viene da sé che per essere immortali è necessario crepare di una morte violenta. Non è chiaro se si possa diventarlo anche crepando per una malattia.

Comunque essere immortale significa non solo non poter più invecchiare, ma anche essere immuni alle malattie e, soprattutto, non poter avere figli. Quindi in buona sostanza, tutti gli immortali sono sterili. Sia dai film che dalla serie scopriamo che esistono molti più immortali maschi rispetto alle donne, questo perché probabilmente gli uomini hanno più probabilità di morire malissimo. Oltretutto gli immortali non si possono combattere su terreno consacrato, che risulta come suolo franco in cui non ci si ammazza. Sta regola è utile solo per far fare dei discorsi pacifici a gente che vorrebbe decapitarsi a vicenda, ma secondo me non ha senso.

Highlander Sean Connery Christopher Lambert
Guarda mamma, come Ned Stark!

Adunanza

Quando il numero di immortali inizia a scarseggiare, scatta l’adunanza, ovvero una specie di istinto che li spinge a riunirsi tutti nello stesso punto per mazzuolarsi senza un domani finché non si ammazzeranno tutti e ne rimarrà soltanto uno. Quell’uno otterrà la ricompensa, ovvero la capacità di influenzare le menti dei potenti (capi di stato, scienziati, etc…) in cambio proprio della vita eterna, potendo tornare a invecchiare e morire normalmente, potendo anche figliare. Che boh, penso che sia una ricompensa solo dopo che hai passato i secoli ad ammazzare gente e ad ammazzare il tempo in preda alla noia.

Serie

Se i sequel cinematografici dei film mi hanno fatto abbastanza cagare, la serie TV è stata decisamente un’avventura migliore. Sei stagioni in cui diventano immortali praticamente tutti e, puntualmente, tutti finiscono col morire male. Qui si seguono le vicissitudini, amorose e non, di Duncan MacLeod, cugino di Connor e suo discepolo. Visto la fine conclusiva del primo film, l’intera trama della serie è da considerarsi un prequel, in cui ogni tanto appare Connor. Mi sembra giusto appaia nella prima e forse nell’ultima puntata. È passato decisamente troppo tempo da quando l’ho vista, ma ricordo ancora Richie, l’amico mortale di Duncan, che lo segue tipo cagnolino. Le puntate sono spesso slegate l’una dall’altra, quindi non c’è una vera e propria trama orizzontale che porta avanti le varie stagioni.

Highlander serie
Quando finalmente passi l'ultimo esame prima della laurea

Sorgente

Da dove vengono gli immortali? A risponderlo è un altro dei film che rovina la serie: Highlander: The Source. Tutto ha origine dalla Sorgente, questo fantomatico buco per terra che è protetto da un grande immortale: il Guardiano. Sto film non è solo una caccia al tesoro malriuscita, con in mezzo anche un allineamento cosmico, ma soprattutto è una palla mortale. Nelle vicissitudini per raggiungere la Sorgente si scopre che Duncan, lo stesso della serie TV, è l’eletto e, come ogni eletto, è suo destino raggiungere la Sorgente. Solo a me sembra un sacco Matrix? Comunque questa sorgente è la stessa cosa della ricompensa: vita mortale, figli e possibilità di influenzare le menti dei potenti. Originale? Spoiler: no.

Conclusioni

So che esiste anche una serie animata, che non ho ancora avuto modo di recuperare, ma sinceramente sono molto più attratto dai videogame… magari appena inizio a streammare anche io, potrei portarli. Così, giusto per diversificare Twich da Minecraft, Fortnite e Dark Souls.

Fonti

Per approfondire: Wiki inglese