• Articolo pubblicato:2 Settembre 2025
  • Categoria dell'articolo:Cinema
  • Ultima modifica dell'articolo:19 Aprile 2026

Che poi uno si chiede: ma perché creare Time Walk? Ci stanno le wiki (e io ne ho fondata una a tema), ci sta ChatGPT… perché sbattersi per raccontare roba così vecchia che la Wizards of the Coast stessa ha dimenticato? Ma soprattutto: che cazzo è Time Walk?

Detto in parole povere: Time Walk è l’espressione di una passione smodata per qualcosa che sono troppo povero per possedere. E ora, a prescindere da tutte le battute che potrei fare sulla mia povertà, tra cui il fatto che nonostante io sia un lavoratore full time, non riesca ad arrivare a fine mese (sono un cosiddetto working poor), Time Walk vuole essere l’inizio della realizzazione di un sogno: scappare via da qui. Qui dove? Dall’Italia. Perché? Beh, perché questo paese ormai sta andando in una direzione che disprezzo e che non posso controllare e quindi, se la barca affonda, io provo a mettermi a nuotare per non andare a fondo con lei. Scusate lo sfogo, ora ritorno a sparare cazzate.

Disagio e lore

Tutte le grandi cose sono iniziate da qualcosa di piccolino. No, non sto parlando del vostro pene, smettetela di ghignare, ma della lore di Magic: the Gathering. Diciamo che il nome non è che sia proprio il massimo… “Magia: l’Adunanza” è così generico e così poco immersivo, che se fosse l’unico elemento attrattivo del gioco, nessuno si sarebbe caricato la spesa di buttare dei soldi in queste carte colorate, neanche fosse stato in autostrada a fare cenno alle auto urlando “ehi, bel maschione!”. Perché si, per quanto la Wizards of the Coast faccia di tutto per cercare di riequilibrare le cose, Magic è giocato principalmente da maschi. Stateci.

Tralasciando questo, Time Walk nasce perché sento il bisogno materiale di vantare la mia collezione di pubblicazioni di Magic, non solo come appassionato di lore, ma anche come appassionato di letteratura. Eccheccazzo. I pochi soldi che spendo nella mia passione li vorrò pure far fruttare, no? Magari tiro su due spiccioli da Youtube, compro una bandiera da pirata e mi imbarco per i sette mari con il nome di Barbapelata, il terrore della permanente. E poi, diciamocelo… ho bisogno anche di una scusa per andare sulla wiki a modificare tutta quella marea di roba di lore antica che non si calcola più nessuno e che soltanto gli archeologi letterari come me possono apprezzare.

E quindi vi lascio qui tutti i video che pian piano pubblicherò nella playlist, nella speranza che vi piacciano. Video dopo video sto imparando ad editare e magari un giorno imparerò anche a fare tutti quegli effettini stile Trono del Muori, cha ha un livello di editing sopra qualunque altro. Al secondo posto c’è Marco Merrino, altro youtuber che fa giochi con l’editing che mi sembrano magia nera. Ragazzi, se per fare quella roba avete stretto un patto col demonio, mettete una buona parola anche per me che eventualmente sarei interessato.