• Articolo pubblicato:29 Novembre 2021
  • Categoria dell'articolo:Serraglio
  • Ultima modifica dell'articolo:23 Dicembre 2021

La Bibbia è un fottuto fantasy. Certo, sarà pur ricolma di significati intrinsechi, metafore e tanta altra roba che cerca di dare un lavoro ai laureati in filosofia, ma se presa alla lettera e letta per quel che è, rimane un fantasy. E in un fantasy a sfondo cristiano se c’è qualcosa che non può mancare sono i demoni. Esistono i demoni che volano, quelli che sputano fuoco, quelli simili agli umani e… si, i demoni stanno pure nell’acqua. Il Leviatano è proprio uno di questi.

Per come lo conosciamo oggi, il Leviatano è un gigantesco mostro marino serpentiforme, spesso identificato come un demone, in grado di emergere dalle profondità marine e distruggere un po’ tutto quel che trova. Secondo la mitologia ebraica, venne creato da Dio durante il quinto giorno della creazione, insieme a Behemoth e Ziz. Ai tre mostri vennero spartiti i tre reami del creato: al Behemoth la terra, a Ziz, il cielo e al Leviatano il mare.

Appare spesso citato nel Tanakh, la Bibbia ebraica, nel quale Giobbe lo descrive in grado di sputare fuoco come fosse un Drago, ha le squame impenetrabili meglio della pelle di Luke Cage e non può essere domato. E grazie al cazzo, voglio vedere chi si tiene un serpente marino gigante come animale domestico. Dove lo metti? in giardino certo non entra e dubito che la vasca da bagno possa essere un’alternativa. Insomma è un po’ scomodo da accudire. Se li fate le coccole poi, vi mangia.

Sempre nel mito, il Leviatano dovrebbe essere uno dei piatti principali del banchetto che ci sarà alla fine del mondo, in cui la sua carne, insieme a quella del Behemoth e dello Ziz, verranno servite ai giusti. E visto che il Leviatano è come il porco: non si butta via niente, la sua pelle verrà utilizzata per fabbricare la tenda in cui si celebrerà il banchetto. Per gli sfigati che non si sono prenotati un posto a tavola, ci saranno dei premi di consolazione, come amuleti e abiti fatti sempre con la sua pelle. Di fatto gli ebrei avevano già un occhio rivolto al marketing delle borse in pelle di coccodrillo. Tutta la pelle avanzata verrà poi stesa sulle mura di Gerusalemme per illuminare il mondo. Perché si, la pelle del Leviatano quando vuole brilla anche.

Il Libro di Enoch ci dice che il Leviatano è una femmina, che abita le profondità dei mari. Secondo il Midrash è invece una sopravvissuta, in quanto inizialmente di Leviatani ce ne sarebbero dovuti essere due, ma Dio uccise quello maschio perché, vedendo l’implacabilità di questi mostri, voleva impedire che si riproducessero e portassero all’estinzione di tutto.

Altri dettagli ce li fornisce Johanan bar Nappaha, che racconta di come un giorno, mentre era su una nave, abbia visto un pesce affiorare fuori dall’acqua. Questi aveva delle corna su cui era scritto: “Io sono una delle creature più meschine che abitano il mare. Sono lungo trecento miglia, ed entro oggi nelle fauci del Leviatano.” Chi abbia avuto il coraggio di avvicinarsi a un mostro marino gigante per scrivere sulle sue corna, come farebbe un graffitaro su una palazzina a Roma, nessuno ce lo dice. Ma è un eroe. Perché cazzo, si, è un fottuto eroe.

Sempre Johanan ci fa sapere che ha un alito così focoso da far ribollire il mare fin dalle profondità e che, se dovesse mettere la testa in Paradiso, nessun vivente potrebbe sopportarne l’odore. Perché si, ci sono i viventi nel fottuto aldilà. Ah e dice anche che il Leviatano abita il Mar Mediterraneo e che “le acque del Giordano gli cadono in bocca”. Tipo spritz durante l’aperitivo, a canna proprio.

Da una leggenda scritta sempre nel Midrash viene raccontato che la Balena che ha divorato Giona, si è salvata di poco proprio dal Leviatano, che si nutre di una balena al giorno, come la famosa mela che allontana i dottori. Sempre da questo racconto scopriamo di come il Leviatano abbia poteri sbrilluccicosi, sia sulla pelle che negli occhi, capace di emettere luce anche dal fondo dell’oceano. Nonostante sia un mostro enorme, pare abbia paura del killbit, un pesciolino minuscolo che si attacca alle branche e uccide impedendo ai pesci di respirare.

Piccola nota a margine: nel Piyut, il Leviatano viene descritto non come un serpente o un coccodrillo, ma come più simile a un pesce kosher. Oltre a questo la parola Leviathan, al giorno d’oggi è ancora utilizzata in ebraico e significa “mostro marino” o “balena”.

Slinn Voda Magic the Gathering art Leviatano
Slinn Voda in Magic the Gathering. In teoria... si illumina

Un mostro marino in più

Ma i serpentoni marini demoniaci non vengono certo fuori dal nulla. La radice del mito del Leviatano è possibile trovarla in due differenti fonti, che arrivano più o meno dalla stessa zona. In Siria esisteva infatti il mito di un gigantesco serpentone chiamato Lotan, che è il classico mostrone creato per far vedere quanto sia forte il dio di turno che lo deve uccidere. In questo caso si tratta di Yammu, dio del mare ugaritico. E voi direte: Ugaritico? E chemmminchiaè? Ecco, datemi due secondi. Si tratta di una religione ormai perduta che si sviluppò nel territorio della Siria antica. Pensate che il ritrovamento degli scritti del ciclo di Baal, in ugaritico, avvenuto nel 1929, pare fosse una delle scoperte letterarie più importanti dell’antichità, al pari dei geroglifici e della scrittura cuneiforme.

Un’altra fonte del mito del Leviatano pare arrivi dai coccodrilli. Chiunque abbia fatto le elementari lo sa: gli ebrei per un sacco di tempo hanno soggiornato nelle spa egiziane, mentre venivano comodamente fustigati, schiavizzati, uccisi e subivano traumatici furti del nasino. Fu proprio in egitto che questo popolo sviluppò un certo timore reverenziale per i coccodrilli, animali predatori che, nascondendosi sul pelo dell’acqua per agguantare la preda di sorpresa, facevano assai paura. E quando ci si deve immaginare un mostro, la cosa più facile è buttarci dentro le proprie paure, coccodrilli compresi.

Comunque in medio-oriente si vede che stavano proprio litigati con i serpenti marini, in quanto le mitologie del posto vedono sempre uno scontro mitico tra un mostro marino e un dio creatore, con quest’ultimo che vince e trasforma la carcassa dell’altro nella propria creazione. Lo fa Yammu con Lotan, ma lo fa anche Marduk con Tiamat.

Il magico mondo del cristianesimo

Dalla Bibbia ebraica a quella cristiana è veramente un attimo. Quindi ecco che anche qui sbuca fuori un Leviatano, che in quanto originario demone-mostro è stato velocemente trasposto come simbolo del Diavolo. Nel Libro dell’Apocalisse infatti, il Diavolo, sotto forma di un drago a sette teste coronate, sbucherà fuori dalle acque per distruggere il mondo. Ecco, quello viene detto essere un Leviatano. Oltre a questo, nel capitolo successivo alla sua comparsa, si dice che esso divida il suo potere per donarlo a una bestia della terra, che è un chiaro riferimento al Behemoth. Si dice che Dio ucciderà il mostro-diavolo nell’ultimo giorno e lo getterà nell’abisso, per dare il via a un mondo di pace senza alcuna traccia di male.

Ma i cristiani non si sono fermati certo qui. Visto l’avvento del cattolicesimo e della demonologia, il Leviatano è diventato non solo un demone, ma proprio uno dei principi dell’Inferno. Ognuno di questi sette principi è legato a uno dei sette peccati capitali e il Leviatano viene associato all’invidia, in quanto viene rappresentato come una bocca dell’Inferno in grado di far scomparire i dannati dal Giudizio Universale più in fretta di un dipendente comunale che arriva, timbra e torna a casa.

Nella Revised Standard Version, ovvero una versione della Bibbia retconnata, ma comunque piena di buchi di trama, Giobbe descrive il Leviatano come un coccodrillo e il Behemoth come un ippopotamo.

Kyogre Pokemon Leviatano
Nei Pokemon è Kyogre a rappresentare il leviatano. Ma una versione più balena, tipo me dopo che ho mangiato all'all you can it!

Il leviatano in religioni che non sapevate esistessero

Il Leviatano appare in altre religioni, surrogate di ebraismo e cristianesimo. Secondo gli Ofiti, una setta che venera il serpente dell’Eden (quello che fece mangiare la mela ad Eva, avete presente?), il Leviatano sarebbe un Uroboro che incapsula il mondo avvolgendolo con il suo corpo e dividendo il regno materiale dal regno divino. Qui le anime dei poveracci defunti sono costrette a superare le sette sfere celesti per arrivare in Paradiso. Se non ci riescono e gli pesa il culo, verranno inghiottite dal Leviatano, che le farà reincarnare come animali nel mondo materiale.

Nel Mandeismo, che venera Adamo ed Eva, il Leviatano è solo un altro nome dato al demone Ur. Infine nel Manicheismo, una religione antica che predicava la guerra tra bene e male, il Leviatano è un mostro ucciso dai figli un angelo caduto, a sua volta uccisi poi dagli arcangeli.

In ultimo non posso non citare la Bibbia Satanica di Anton LaVey, in cui il Leviatano rappresenta il segno cardinale dell’ovest, legato all’elemento acqua e annoverato tra i quattro principi ereditari dell’Inferno. Sta cosa mi ricorda tanto una delle serie dei Digimon, in cui c’era un digimon divino per ogni segno cardinale.

La balena nel deserto

Dal 2008 il Leviatano appare anche in zoologia. Pare infatti che sia stato scoperto un cetaceo preistorico, le cui ossa risalirebbero al miocene (giusto quei 23 milioni di anni fa) e che sarebbe un grosso antenato dei capodogli. Il cranio e parte della mandibola di questa bestia sono stati trovati tra le sabbie del deserto del Colorado da un team formato da un sacco di italiani. Lo hanno ribattezzato Livyatan melvillei, come citazione sia al Leviatano che a Melville, lo scrittore di Moby Dick. Peraltro proprio Melville nel suo romanzo, ogni tanto chiama Moby Dick “il Leviatano”. Quindi direi che la citazione ci sta tutta.

Livyatan è il termine ebraico per Leviatano ed è stato scelto perché esiste un’altra specie fossile che si chiama già Leviathan, ovvero una sorta di Mammuth.

Dai ritrovamenti si è stimato che questa specie avesse delle dimensioni di circa 17 metri, con denti lunghi 36 centimetri e che, nella sua dieta comprendesse principalmente altre balene e dinosauri marini. Sto Livyatan melvillei era praticamente il cavaliere nero dei mari: non gli si doveva rompere il cazzo. Era letteralmente in cima alla catena alimentare marina della sua epoca. Gli scassate le balle? E quello vi mangia.

Visto che per una volta ci sono degli italiani in mezzo, vorrei citarli. Il team che ha scoperto la bestia era composto da: Giovanni Bianucci, Olivier Lambert e Mario Urbina.

Fossile Leviathan
Si così signora, apra bene la bocca... "ultime parole di un dentista"

Il perché del Leviatano

Tutto nasce probabilmente dalla mitologia egizia. Il Leviatano, seppur creato da Dio, si dice verrà ucciso alla fine del mondo da Dio stesso, in una sorta di parallelismo che ricorda il rapporto che c’è tra Ra, dio del sole e Apep, il serpente suo eterno rivale. Nell’ebraismo però questa rivalità accesa è stata rimossa, declassando il serpentone da divinità a banale demone-mostro.

Oltre a questo, nello Zohar viene esplicitamente detto che il Leviatano è una metafora per l’illuminazione. La sua pelle infatti simboleggerebbe proprio l’illuminazione raggiunta dai giusti dopo che avranno banchettato con la sua carne. In quanto metafora, viene anche detto che il Leviatano avvolgerebbe con il suo corpo l’intero mondo, arrivando a mordersi la coda. Una versione ebraica dell’Uroboro praticamente. Ciò andrebbe a simboleggiare l’unità dell’universo al momento del banchetto.