Se i greci a mostri mitologici avevano molta fantasia, anche i nativi americani non scherzavano in proposito. Chi con un nome, chi con un altro, tutte le tribù degli indiani d’America credevano all’esistenza di un gigantesco uccello del tuono che portava con sé fulmini, pioggia e tempeste.

Immaginato proprio per spiegare l’esistenza delle piogge e delle tempeste, l’uccello del tuono, chiamato anche Thunderbird dagli anglofoni, è il tipico stereotipo americano già da prima che gli stereotipi esistessero. Perché? Beh i tuoni somigliano tanto alle esplosioni e lo sappiamo quanto siano care le esplosioni agli americani. Vero Michael Bay? Vero?? (si, lo so, è una battutaccia che non fa ridere… ma ehi, sono qui anche per deprimervi.)

Un mito non è tale se non ha qualche variante. Questo in particolare poi, era tramandato oralmente. E lo sappiamo fin da bambini (o almeno, chi era bambino prima del 2000) e giocavamo al telefono senza fili: una stronzata detta da uno all’inizio del gioco, alla fine arriva dall’altra parte che sembra tutt’altro. Il primo diceva ad esempio “Divano” e l’ultimo urlava “Se l’arcivescovo di Costantinopoli si volesse arcivescovoscostantinopolizzare, etc…”. Se non ci avete mai giocato, siete troppo giovani per stare in questo posto, andate a saltellare nel prato del vicino, che qui c’è gente che lavora. O almeno che fa finta di farlo.

Lei è Daenerys Targaryen, nata dalla tempesta, madre dei draghi, bla bla bla… ecco, i titoli della bella erede Targaryen rivaleggiano, per quantità, ai nomi con cui è conosciuto l’Uccello del Tuono.

Gli americani moderni lo chiamano Thunderbird, ma ogni popolo dei nativi americani aveva il suo. Hohoq era il nome che gli era dato dai Kwakiutl; I Nootka lo chiamavano Kw-Uhn-Wa (già sarebbe una sfida pronunciarlo una volta, immaginate di farlo tre volte velocemente), mentre i Lakota lo evocavano con il nome di Wakinyan, l’uccello sacro. Infatti la radice del nome indica “Wakan”, sacro e “Kinyan”, alato.

Uccello del Tuono Thunderbird Animali Fantastici
Guarda quanto sono bello!

Thunderbird a forma di X

Nella mitologia degli Algonchini, l’uccello del tuono è la bestia che comanda il mondo in superficie, contrapponendosi al Grande Serpente Cornuto o a Mishipeshu, la pantera subacquea. Si, essendo gli algonchini una delle più grandi tribù mai esistite, ci sono delle sotto-varianti del mito tra una zona e l’altra. Mi stupisco che non ce ne siano tra una tenda e l’altra, alla fine è come la Madonna qui in Italia. Paese che vai, Madonna che trovi.

Viene descritto con il corpo “a forma di X (molto prima dell’uscita di Pokemon X e del suo leggendario: Xerneas, che guardacaso è un uccello…), da cui partono le ali ai lati e un lungo collo con testa di uccello dalla parte superiore centrale. Nel mito protegge la superficie creando i fulmini tramite il battito d’ali e scagliandoli poi contro le bestie sotterranee (questo nella loro immaginazione spiegava perché i fulmini dal cielo colpissero la terra in modo diretto, quasi avessero preso la mira… che poi è lo stesso concetto alla base delle saette di Zeus e Giove. Ricordiamo che tutto il mondo è paese).

L'Uccello del Tuono è meglio di Tempesta degli X-men!

Secondo i Menominee, come descritto nel “Native American Legends of the Southeast: Tales from the Natchez, Caddo, Biloxi, Chickasaw, and other Nations”, gli uccelli del tuono sono i messaggeri del sole e fanno il nido su una montagna volante, su cui si scontrano e danno prova della loro grandezza. Oltre a comandare i tuoni e i fulmini, hanno potere anche su acqua e grandine. Come negli altri miti anche questi odiano il serpente cornuto (in questa tradizione chiamato Misikinubik) che vorrebbe divorare l’umanità.
Uccello del Tuono Thunderbird Zapdos
Lui ti fulmina con lo sguardo... e non solo!

Mi son rotto le ali!

Tra le sottotribù degli Algonchini ci sono gli Ojibway, che credevano agli uccelli del tuono come esseri creati da Nanabush, lo spirito della creazione, con lo scopo di combattere gli spiriti sottomarini e punire gli esseri umani che infrangevano i dogmi morali. Vivevano nei quattro punti cardinali, comandandone i venti, e giungevano in primavera, per migrare verso sud alla fine della stagione delle piogge, quando gli spiriti sottomarini erano stati sconfitti.

Oltretutto, nella tradizione Ojibway esiste una storia che parla degli uccelli del tuono. Questa narra di un giovane uccello del tuono che, scontrandosi con il versante di una collina, si ruppe un’ala. Intrappolato all’interno di un precipizio, provò a liberarsi da solo, ma le rocce taglienti finirono per rompergli anche l’altra ala. Le urla di dolore che emise generavano i lampi che precedevano i tuoni e i fulmini.

Di uccelli del tuono ce ne sono tanti!

Il mito viaggia tra le tribù di pellerossa, raggiungendo anche i Kwakiutl e i Cowichan, che credevano che gli uccelli del tuono potessero trasformarsi in umani, ritraendo il becco e togliendosi le piume. Una volta trasformati erano poi soliti fare tutte quelle cose da umani, come innamorarsi, sposarsi e figliare (quando “uccello del tuono” diventa più un appellativo sessuale che una creatura mitologica…). Ovviamente tutte le più grandi famiglie di queste tribù vantavano di discendere da un uccello del tuono.

Vengono citati anche nelle credenze dei famosi Sioux, dove sono celebri per aver sterminato dei serpenti cornuti (si, un’altra volta) chiamati Unktehila.

E se invece fossero solo dinosauri?

A prescindere dalla popolazione, gli uccelli del tuono sono rappresentati come giganteschi volatili dal piumaggio variopinto, corna ricurve e un becco dentato (avete presente l’uccello che sta in tutti i totem pellerossa? Ecco, quello è un uccello del tuono), cosa che ha convinto i paleontologi che il mito sia nato dopo l’incontro dei nativi d’America con i grandi esemplari di Teratornis merriami. Secondo gli storici  Adrienne Mayor e Tom Holland (che non è quello di Spiderman) invece, si potrebbe farlo risalire al ritrovamento, da parte dei locali, di fossili di pterosauro.

Incisione dell'Uccello del Tuono Thunderbird
Toh come disegnavano bene i pellerossa!