• Articolo pubblicato:13 Settembre 2021
  • Categoria dell'articolo:Universi
  • Ultima modifica dell'articolo:13 Settembre 2021

Bambini di 10 anni scappati di casa alla ricerca di mostriciattoli tascabili da imprigionare in palle di varie dimensioni e colori, da sfruttare per farli combattere tra loro come il miglior pappone farebbe in uno scontro tra cani. Questo è l’universo dei Pokemon in breve. Ma noi siamo qui per fare le cose bene (no, non è vero, ma l’importante è che lo crediate), quindi approfondiamo. Tanto lo sapevate voi, lo sapevo io, lo sapeva anche mia nonna che non sa cosa sia internet: in un sito dove si parla di universi narrativi non si può non parlare dell’universo dell’attuale brand numero uno al mondo.

Pokemon: si scrive con l'accento, ma a me non va

Non credo sia necessario spiegare che cosa sia un pokemon, ma per sicurezza…

Un pokemon è una creatura tendenzialmente animalesca e rappresenta la fauna di questo universo. E si, rappresenta la fauna anche quando è una pianta. Vive generalmente in posti selvaggi o nel prato del giardino di casa vostra se per sbaglio lasciate crescere un po’ troppo l’erba. A loro piace l’erba. Alta. Vengono schiavizzati malamente da orde di bambini di dieci anni, che li fanno combattere tra loro per ottenere l’esperienza necessaria a farli evolvere e imparare nuove mosse. Tipo la mossa dell’ombrello per mandare a fanculo qualcuno.

Uno potrebbe pensare che per evolversi basta crescere, col tempo, come un bambino si evolve in adolescente al livello 12, in adulto al livello 18 e in vecchio al livello 70. E invece no, potrebbero passare secoli, ma se un Rattata non combatte, non si evolverà mai in Raticate.

La loro evoluzione non è un processo graduale, lento e armonico, bensì un cambio radicale che trasforma la creatura in pochi secondi. Si può solo immaginare il dolore che devono provare, soprattutto se consideriamo che da un momento all’altro gli sbucano arti aggiuntivi, crescono corna o sviluppano dimensioni abnormi.

Oltretutto i pokemon non sono composti solo di carne, ma in base al tipo potrebbero essere fatti di verdura, acqua, fuoco, sassi, fulmini, dolci, veleni vari e altre cose tipo la magggia. Queste favolose creature nascono dalle uova che non necessariamente vedono due membri della stessa specie come genitori, anzi, è promosso l’amore interspecie per avere dei cuccioli che cresceranno più cattivi dei genitori. Curioso il fatto che alcuni pokemon sbuchino fuori dall’uovo con oggetti tipo rametti, pali, conchiglie e altri ammennicoli, già addosso. Famosissimo il caso di Cubone (no, non è un cubo grande) che nasce con il teschio della madre in testa. Anche se la madre è lì accanto, viva. Altro famosissimo caso è quello di Kangaskan, un canguro che nasce già con un cucciolo nel marsupio… e quel cucciolo non crescerà mai, come Peter Pan.

Pokemon Leggende Arceus
È un titolo che deve ancora uscire... ed ha la grafica di World of Warcraft nel 2004. Innovativo, no?

Pokepalle di tutti i colori e per ogni evenienza

I fantastici mostri di questo mondo, ispirati a miti, leggende, oggetti e altre stronzate, quando vengono ammaestrati passano dal vivere allo stato brado, all’esistere all’interno di una pokeball. Questo strumento particolare altro non è che una palla colorata male che trasforma la creatura in energia e la blocca all’interno. Come viva il pokemon non ci è dato saperlo, ma la propaganda della Lega Pokemon (quindi sarebbero… leghisti?) dice che stanno bene e che all’interno esiste tutto un ecosistema fatto apposta per loro, con blackjack, squillo di lusso e l’abbonamento a Netflix.

Le pokepalle variano di colore in base alla loro utilità. Ci sono palle che intrappolano più facilmente i pokemon gialli, altre che preferiscono quelli che vivono di notte, come le escort, o pokepalle per pokemon subaquei. Esiste poi la Masterball che è l’unica palla capace di catturare qualunque cosa: pokemon leggendari, Pidgey, altri allenatori, capipalestra o dei.

Questi strumenti di alta ingegneria genetica, capaci di trasformare creature in pura energia e viceversa, si trovano in vendita nei negozi a 20 pokedollari… strano però che una semplice bottiglietta d’acqua ne costi 50. In effetti un po’ tutto costa meno di una bottiglietta d’acqua e da qui capiamo che la privatizzazione dell’acqua, in questo universo, ha fatto più danni del dovuto.

Allenatori che non immaginate

Chi cattura un pokemon e lo fa combattere non viene denunciato per maltrattamento di animali, ma viene chiamato allenatore. Gli allenatori si dividono in diverse categorie: abbiamo le schiappe che sono quelli che catturano i pokemon per farli diventare propri amici, perché si sentono soli, o per i concorsi di bellezza; poi ci sono i fighetti che vogliono solo arrivare alla Lega; subito sopra ci sono i criminali, che al posto di usare le armi usano i pokemon, ma se li sconfiggete non solo se ne andranno, ma vi daranno anche dei soldi.

A seguire troviamo i capipalestra, che sono, appunto, a capo delle palestre, ovvero delle semplici strutture costruite per uccidere in diversi modi chi vi entra. Sconfiggendo questi boss di zona si ottiene una medaglia dalle proprietà particolari, perché un pokemon vedendola dirà: “ah ok, questo tizio è forte, allora mi faccio catturare.

Siamo quasi in vetta. Alla Lega Pokemon troviamo i superquattro, ovvero i quattro allenatori più potenti della regione, con pokemon al max al livello 50, battibili senza neanche allenarsi troppo.

In cima a tutti c’è il campione, il più forte di tutti che, una volta battuto da noi… rimarrà ancora il campione e sarà lì pronto per farsi battere ancora e ancora e ancora e ancora. Un giorno inventeranno un gioco dei pokemon in cui il protagonista che batterà il campione, diventerà a sua volta il campione. Un giorno. Ma sarà un gioco che non comprerò visto che ho smesso di giocare con Pokemon Rubino e ho seguito questo mondo solo tramite i video di Cydonia.

Infine abbiamo il collezionista, ovvero quell’allenatore che vive per catturarli tutti e che puntualmente sceglie i 6 più belli e dimentica gli altri nel box. Ammettetelo, lo avete fatto tutti. Sappiate che siete delle merde. Imprigionare così delle povere creature, per poi dimenticarsene e non dar loro neanche un’ora d’aria al giorno o banalmente del cibo. E si, l’ho fatto anche io perché non c’avevo lo sbatti di allenarli tutti e, molti di loro, non mi piacevano neanche.

Pokemon unite
Pokemon Unite: la grafica di Fortnite e il sistema di gioco di League of Legends... no, non hanno copiato. Nono.

PC sparsi in giro per il mondo, di pubblico utilizzo

Ogni allenatore può portarsi dietro al massimo sei pokeball piene. Non si sa il perché di questo limite visto che i cinturini sono minuscoli e uno potrebbe averne anche 50 in una borsetta, teoricamente, ma le regole sono queste. Ogni allenatore nasce con già un account nel sistema di immagazzinamento dei pokemon, che per ogni regione prende un nome diverso in base al tipo che lo ha inventato. Possiamo vedere come il plagio sia diffuso nel mondo dei pokemon, perché il sistema di Bill a Kanto è stato copiato in tutti gli altri continenti e lui non ha visto neanche un pokedollaro di copyright.

Che poi… ogni computer che contiene il sistema (ad esempio quello di Bill, che è l’unico che ricordo) si chiama PC di Bill. Quindi o c’è un povero disgraziato che riempie l’intero continente con i suoi computer, oppure ci si riferisce al sistema chiamandolo affettuosamente PC di “tizio del momento”.

Comunque se catturate un pokemon oltre il sesto che già vi portate appresso, questo verrà immediatamente mandato al vostro account e depositato nel box. Compreso di pokeball. Come avvenga questo magico teletrasporto istantaneo non ci è dato saperlo visto che non c’è neanche il wi-fi per vedere un video su Youtube, figurarsi per uploadare un pokemon in un pc non connesso a internet.

Geografia stereotipata

Kanto, Johto, Hoenn e Sinnoh sono tutte “ispirate” al Giappone. Che è più o meno come se, avendolo creato in Italia, ambientassimo i giochi in Puglia, Lombardia, Sardegna ed Emilia Romagna. Pokemon Pasta e Pokemon Pizza… successo assicurato!

Unima è invece la regione ispirata a New York, con tutti gli stereotipi tipici dell’America: poliziotti razzisti, neri che si chiamano “fratello” tra di loro, fast food e sparatorie nelle scuole a colpi di pistolacqua.

Seguendo la serie principale troviamo poi Kalos, ispirata alla Francia, con baguette, pittori, vini pregiati, formaggi e personaggi dalla R moscia. C’è pure una Torre Eiffel, così proprio non ci sono dubbi.

Alola, come è facile intuire dal nome esotico, è ispirata alle Hawaii e si, ci sono surfisti, palme e ballerine con la gonnellina di paglia. E questo solo tra i pokemon… datemi un cocktail e pokedollari infiniti e potrei non andarmene più da qui. Curioso che non ci siano i ricconi sugli yatch, che invece nella realtà abbondano tra la fauna selvatica di quelle parti. Appare Riccone selvatico; Riccone usa furto; Riccone fugge dalla battaglia.

In ultimo, ma solo fino all’uscita della prossima coppia di giochi, troviamo Galar ispirata al Regno Unito… anche se dopo la Brexit non so quanto si possa chiamare ancora così. Insomma l’intera regione prende spunto da Inghilterra, Scozia e una punta di Olanda per dare sapore al tutto.

Abbiamo quindi visto come ci siano regioni totalmente distanti tra loro che tuttavia hanno una cosa in comune: i nomi delle città principali finiscono tutti in “-poli”. Sebbene sia un riferimento alle Poleis greche (Poleis significa “città”), qui si esagera un po’ visto che ci si ritrova in regioni che hanno scelto di denominare TUTTE le loro città con il nome di colori, altre con il nome di venti e altre ancora con nomi banali tipo Centralopoli. Nel mondo dei pokemon se il nome della vostra città non finisce in “-poli”, allora sappiate che vivete in un posto sperduto che non si caga nessuno. Tipo Biancafoglia o Pallet town.

Pixelmon
Si, dei fan hanno mischiato Minecraft con i Pokemon. Se fosse ufficiale, sarebbe il videogame più venduto in assoluto!

Ogni negoziante ha il monopolio

Ok, abbiamo già detto che cose supertecnologiche come le pokeball, costino meno di una bottiglia d’acqua al minimarket, ma vogliamo parlare di tutto il resto? Se passiamo oltre a canne da pesca di varie qualità, a biciclette che vengono vendute per un milione di pokedollari (e i venditori di auto… muti!), ci rendiamo conto che l’economia di questo universo non ha un senso… d’altronde se escludiamo i market e i centri pokemon, c’è un solo negozio per tipologia… in tutta la regione, lasciando il monopolio a un solo negoziante che fa un po’ il cazzo che gli pare. Non c’è neanche un governo a imporre una qualunque legge.

Tutti gli strumenti esistenti nel gioco sono in funzione dei pokemon. Da quelli che li potenziano a quelli che li curano. Non esistono farmacie o ospedali per esseri umani (o anche banalmente un dottore) e se qualcuno si becca un raffreddore, è morte certa. Il che non è neanche impossibile visto che esistono pokemon che congelano l’area circostante, lanciano tornado o danno fuoco a tutto. Ma ciò nonostante, un Charizard livello 100, descritto nel pokedex come capace di sciogliere la roccia con il suo alito fiammante, non può oltrepassare un fottuto alberello perché non conosce “Taglio”. Ho un fottuto Charizard, lo potrei usare per incenerire l’alberello e tutta la città circostante, per volarci sopra, per darci una codata che spazza via l’albero e il bosco a cui era attaccato… ma no, non conosce Taglio, quindi niente. E il bello è che l’allenatore non ci può neanche passare sotto. È un fottuto albero, non un muro, passa sotto i suoi rami, stupido omino pixelloso! (scusate lo sfogo, ma da bambino ste cose mi mandavano in bestia).

Bambini di 10 anni in giro per il mondo da soli

Che sia manga, anime o videogame, la trama dei prodotti pokemon è sempre la stessa. Il professorone di turno (che ha sempre il nome di un albero… probabilmente non ti puoi laureare se il tuo cognome non ha a che fare con gli alberi) nel suo laboratorio ha appena finito di sviluppare un “innovativo” strumento per catalogare tutti i pokemon. Si chiama pokedex e si completa osservando nuovi mostri e catturandoli.

Il pokedex non si può comprare, ne è stato prodotto un unico esemplare e poi hanno bruciato i progetti. Ciò fa di quel pokedex l’UNICO esistente e il professore non ci mette nulla a lasciarlo nelle mani di un bambino di 10 anni, cosciente che viaggerà lontano dai genitori, lontano da una qualunque istruzione e senza avere nessun concetto di sopravvivenza, per tutto il continente. Oltretutto qualcuno dovrebbe dire a questi professoroni che esiste il web strapieno di siti sui pokemon e di wiki (tipo Bulbapedia o Pokemon Central) e che il loro inutile giocattolo è innovativo quanto l’uso dei cavalli da traino in una società con le macchine volanti.

Ovviamente l’allenatore di turno ha sempre un sogno con il quale intraprende il viaggio e questo sogno è quello di diventare campione della lega pokemon. Cosa irrealizzabile perché, come abbiamo già detto, il campione anche quando battuto, col cazzo che lascia il titolo e tutte le sovvenzioni che prende per rimanere fermo in una stanza a non fare una cippa.

Così l’allenatore viaggia per la regione con lo scopo di sconfiggere tutti i capipalestra per ottenere le medaglie necessarie all’ammissione ai Superquattro. Che poi, se tra una città e l’altra si trova a dover affrontare e sconfiggere i malviventi di turno, quella è solo una trama secondaria.

Infatti ogni titolo pokemon ha dei cattivi, riuniti prontamente in team, che vogliono sovvertire qualcosa. C’è chi vuole conquistare il potere (banale), chi vuole espandere le terre emerse o i mari (ma… perché?), chi vorrebbe liberare i pokemon dagli umani (ma usano i pokemon per combattere… la coerenza proprio) o chi vorrebbe depurare il mondo (con l’estinzione della razza umana). E poi ci sono i team di Fanboy, che smaniano perché il loro idolo diventi campione della lega, senza sapere che non vedranno mai il loro sogno realizzato. Come d’altronde tutti gli altri. Solo per colpa di un bambino di 10 anni che sta collezionando mostri in giro per la regione.

Da notare come manchi totalmente una forza di polizia efficiente, lasciando al crimine tutto il tempo di organizzarsi e fare un po’ quello che vuole.

Tanti Pokemon
Conosco si e no un paio dei pokemon che appaiono in questa immagine. Sono vecchio.

Gioventù infinita

Visto che dovevano sforzarsi di dare una personalizzazione minima al protagonista dell’anime, ecco a voi Ash Ketchum, un bambino di 10 anni che nonostante abbia viaggiato per diversi continenti e catturato un numero spaventoso di pokemon, dopo più di 1000 episodi ha ancora 10 anni.

Nel lontano 2.000, anno in cui venne trasmesso il primo episodio dell’anime in Italia, Ash recuperava un Pickachu difettoso dal professor Oak dopo che i suoi amici erano andati via con gli starter di fuoco, acqua ed erba. Attualmente Ash detiene il record come unico essere vivente ad aver ricevuto uno starter di tipo elettro.

Il difetto di Pickachu è presto detto: ha un carattere di merda, odia la sua pokeball e si rifiuta di evolvere in un Raichu come madre natura (alias Gamefreak) ha voluto per la sua razza. In poche parole è un adolescente ribelle, ma in versione pokemon. È solito viaggiare sulla spalla di Ash e questo, dopo i 1000 episodi citati sopra, ha portato il nostro eroe a soffrire di una potente scogliosi già all’età di 10 anni.

I comprimari dell’anime cambiano a ogni stagione, così da stare al passo con i giochi pokemon pubblicati da Nintendo e se già il protagonista non è caratterizzato bene, sorvoliamo sulla caratterizzazione dei comprimari, lasciati a meri stereotipi viventi con le gambe. Ogni stagione ha infatti una donzella, sempre di un’età non troppo lontana dai 10 anni, utile esclusivamente alle scene di fanservice in cui compare in costume da bagno. L’accompagnatore maschio è invece uno stereotipo casuale tra: maniaco, secchione, sfigato, strambo. Alle volte più combinazioni dello stesso stereotipo insieme… come i pokemon con il doppio tipo.

Altra caratteristica dell’anime è che nonostante la tanto millantata amicizia tra Ash e i suoi pokemon, quest’ultimo non perda neanche un nanosecondo all’inizio di ogni saga per depositare tutti gli avanzi della saga precedente e tornare ad avere la squadra vuota con solo Pickachu. C’è anche da dire che è uno dei pochi allenatori che sparge i suoi pokemon in giro per il mondo un po’ come viene, liberandoli quando vede che si divertono di più a starsene per i fatti loro, liberi in natura, invece che rinchiusi in una pokeball e costretti a combattere. Non lo avremmo mai detto.

Conclusioni

Pokemon è uno dei più grandi franchise al mondo. Se un oggetto esiste, ne esiste anche una versione con un pokemon come decorazione. Questo perché ha fatto sognare e tutt’ora fa sognare milioni e milioni di giocatori, bambini e non, in tutto il mondo. Potremmo stare qui a divagare per ore elencando tutte le incongruenze del mondo pokemon, ma un po’ per la sospensione dell’incredulità, un po’ per i bisogni del gameplay, le ignoriamo di buon grado e passiamo avanti. Finalmente, a distanza di almeno un paio di decenni dal suo debutto, Gamefreak e Nintendo hanno capito che conveniva dare una macrotrama e una macrostoria che accomunasse tutto il franchise. Se non lo avete notato, vi consiglio di buttare un occhio al canale di Cydonia, ci troverete un sacco di seghe mentali che piacciono tantissimo ai fan (e anche a me, sebbene io non sia un fan dei pokemon. Ma in generale mi piacciono le seghe mentali). So che i più acuti di voi avranno notato che ho citato solo pokemon “vecchi”, ma quelli della prima generazione sono anche gli unici che mi ricordo. Sorry.

Fonti

Per approfondire: Wiki italianaWiki inglese