Si lo so, i puritani direbbero che non esiste l’universo di Sabrina Spellman, ma che tutto il mondo del personaggio è parte dell’universo dell’Archie Comics. E si signori, per chi non lo sapesse, Sabrina Spellman è solo un piccolo tassello di qualcosa di più grande che tuttavia non ha nulla a che fare con Sabrina stessa. Serie come Riverdale e Katy Kenee, fanno parte dello stesso universo, ma ho deciso di escluderle da questo articolo perché sono teen drama senza nulla di fantasy. E io, che ho passato i 30, non c’ho più voglia di guardarmi dei teen drama. A meno che non siano dei veri e propri capolavori.
Sommario
Sabrina Spellman dal fumetto con furore!
Sabrina è una strega. E in teoria in queste quattro parole ho racchiuso tutto quello che c’era da dire. Non ho mai letto i fumetti che la riguardano, ma il suo personaggio è stato parte della mia infanzia e ne sono un po’ affezionato. Quindi possibile che non ci sia proprio nient’altro da dire su Sabrina? Beh in realtà c’è, altrimenti non starei qui a scrivere. Sabrina è si una strega, ma anche una mortale. È un ibrido, tipo le macchine elettriche, ma senza il bisogno di ricaricare le batterie. Passa la vita come ogni adolescente, districandosi tanto tra i problemi da strega, quanto tra quelli di mortale. Proprio come ogni adolescente, giusto?
Come da cliché non ha genitori o, meglio, non sono presenti per un motivo o per l’altro. Vive con le due zie zitelle, Zelda e Hilda Spellman. La prima è il classico stereotipo della donna intellettuale e severa, molto razionale e petulante; la seconda è invece un po’ più svampita, molto più permissiva e sostanzialmente quella spontanea e irriverente. Essendo streghe sono immuni alla vecchiaia, quindi hanno entrambe alle spalle qualche secolo di vita. A chiudere il quadretto familiare c’è Salem, un gatto nero che funge da famiglio degli Spellman, nonché da animale domestico.
Tra i personaggi più conosciuti dell’universo di Sabrina c’è sicuramente Harvey Kinkle, amore adolescenziale, liceale e mortale di Sabrina e, per lui, inizialmente arriverà a rifiutare il mondo magico in favore di quello mortale. Alla fine lo sappiamo tutti: al cuore non si comanda!
Sabrina Vita da Strega negli anni '90
Dai fumetti venne inizialmente tratta una sitcom che ebbe molto successo negli anni ’90, che vedeva Melissa Hart nei panni della giovane Sabrina, alle prese con problemi adolescenziali resi comici dalla parte magica della serie. Qui Sabrina ha una madre mortale che non può vedere per via di una maledizione e un padre stregone che è via per lavoro e non torna mai a casa dalla famiglia.
Essendo una sitcom, tutto vira sul comico, con il gatto che in realtà si chiama Salem Saberaghen ed è un criminale che sta scontando la sua pena trasformato in gatto. Il tutto è reso ancora più strano dal fatto che venne realizzato un gatto in stile animatronix per poterlo animare e poi doppiare.
Harvey è non solo il ragazzo principale per Sabrina, ma una vera e propria costante anche nella vita adulta che la vedrà al college e, anche se finirà con l’avere diverse storie d’amore anche serie, ritornerà sempre da lui. Così come lui tornerà da lei. In questa serie Harvey incarna lo stereotipo del bravo ragazzo un po’ stupido, ma bravo negli sport, pronto a bersi come vere tutte le scuse assurde inventate dalla ragazza per nascondere i vari incantesimi ed effetti della magia.
I personaggi che si susseguono nel corso delle sette stagioni sono al limite del ridicolo, partendo da Amanda, la cugina psicopatica a cui Sabrina farà da babysitter, fino ad arrivare a Libby, la bulla della scuola che sbava per Harvey, che tuttavia non la considera neanche da lontano, o al prof. Kraft, che si innamorerà di zia Hilda, entrando in qualche modo a far parte della famiglia.
In questa serie la magia è più un fattore comico che altro. Gli incantesimi più banali si fanno puntando il dito e, solo così, si possono far comparire cose o teletrasportare sé stessi ed altri. Oltretutto per diventare una vera strega, Sabrina dovrà anche avere una patente da strega, rilasciata dalla più alta carica governativa del regno della magia: il Concilio della magia. Anche se mostrato per poco, in questo universo le streghe non volano su scope di saggina, ma cavalcano aspirapolveri vecchio modello (che all’epoca tuttavia erano moderne).
Per controbilanciare la presenza delle streghe, esistono i cacciatori di streghe, ovvero dei mortali con un innato sesto senso che li porta a “fiutare” la magia, arrivando inevitabilmente a scoprire le streghe. Se un cacciatore di streghe riesce a scovarne una, gli basta additarla e urlare “strega” e questa viene pietrificata.
Non c’è molto altro da dire sul sistema magico della serie, il tutto è principalmente rivolto alla comicità e si piega alla volontà di questa o quella battuta. I rituali e le pozioni sono alla stessa stregua, con formule in rima almeno nella versione italiana.
Il successo della serie la spinse avanti per ben sette stagioni e portò alla creazione di un cartoon che riprendeva i personaggi e li intrappolava perennemente nel sedicesimo anno di Sabrina, freezando il tutto temporalmente, esattamente come fanno altre serie tipo i Simpson o i Griffin.
Le Terrificanti Avventure di Sabrina su Netflix
Dopo la creazione di Riverdale, il reboot del personaggio di Sabrina era già nell’aria. La ritroviamo quindi in una nuova serie, sotto la produzione di Netflix, che abbandona i toni comici e luminosi della sitcom per immergere il suo mondo nell’oscurità e nella magia nera.
Qui Sabrina sta per compiere sedici anni e scopre di essere una strega mezza mortale, figlia di una madre mortale e di un padre stregone che era anche il sacerdote della Chiesa della Notte (venerano Lucifero), il culto venerato da streghe e stregoni.
Anche qui vive con le zie, che mantengono più o meno gli stessi caratteri dei corrispettivi personaggi della sitcom, mentre invece Salem è un normale gatto nero, famiglio delle streghe e quindi in realtà originato dalla magia, ma non parla e, soprattutto, non è un ex-criminale che sta scontando una pena. Con questo riferimento voglio connettermi anche allo spettacolare crossover della quarta stagione, in cui sia il Salem animatronix che le due attrici delle zie originali, tornano per un meraviglioso cameo come parte di uno degli orrori di Eldtritch. Per me che sono stato fan della sitcom, è stato come rivedere la mia infanzia in chiave lugubre… eccezionale!
Anche qui le streghe sono immortali e, ogniqualvolta una di loro muore, rinasce dopo qualche ora dalla sepoltura. Oltretutto qui viene introdotto il cugino di Sabrina, Ambros Spellman, che vive con loro e aiuterà Sabrina ad accettare il suo lato magico.
Sebbene la serie abbia toni molto lugubri e “satanici”, in realtà l’ho vista più come una parodia. Espressioni come ad esempio “Col Diavolo!” o “Sia ringraziato il cielo” che sono comuni nella nostra lingua, qui sono invertite in “per il Paradiso!” o “Grazie a Lucifero” come a voler accentuare la differenza di credo tra i mortali e le streghe. Questi sono solo alcuni esempi, ma lo slang invertito lo troviamo praticamente in ogni puntata e dà quel tocco di colore in più alla serie.
All'inferno ci si diverte tanto!
Anche qui le magie più semplici sono fatte con dei normali gesti della mano, ma molto spesso si deve ricorrere a rituali infernali che richiedono il sacrificio di questa o quella cosa, o anche di una determinata persona.
Il potere delle streghe inizialmente sembra derivare da Lucifero, potenziato dal culto della Chiesa della Notte. Nel corso della serie Lucifero e l’inferno diventeranno ricorrenti, ma l’estremizzazione del satanismo finisce con l’avere un retrogusto comico.
Tra una vicenda e l’altra che non sto qui a spoilerare, diciamo che le streghe cambiano bandiera e passano alla venerazione di una dea pagana più antica: Ecate, la dea della magia nera. Qui viene rappresentata come tre donne intrecciate: la madre, la nubile e la vecchia. Al contrario di Lucifero, non appare mai di persona.
C’è anche una scuola per giovani streghe, l’Accademia delle Arti Oscure, in cui il preside è Padre Blackwood, il sacerdote officiante della Chiesa della Notte. Qui Sabrina verrà prima bullizzata dalle altre studentesse (perché è mezza mortale e il razzismo è una priorità nel mondo magico), che poi diventeranno sue amiche nel più banale dei cliches. Sempre qui conoscerà Nicholas, un altro stregone di cui si innamorerà e con cui avrà una storia.
All'angolo dei mortali troviamo...
Sul mondo mortale non c’è molto da dire, è… normale. Harvey anche qui è il classico liceale, primo amore di Sabrina, ma molto meno stupido del personaggio della sitcom. D’altronde far ridere non è il suo scopo principale. Scoprirà di appartenere a una lunga dinastia di cacciatori di streghe, ma avendo principalmente streghe tra le sue conoscenze, dirà un potentissimo “col cazzo!” e rimarrà un liceale qualunque.
Tra gli amici mortali di Sabrina non si può non citare Theo, una ragazza transgender. È capace di vedere e comunicare con il fantasma di Dorothea, una delle sue antenate e si innamorerà di Robin, un hobgoblin arrivato per sacrificare vergini, ma che in pieno stile romantico, abbandonerà la sua missione per stare con Theo.
Anche Rosalind è da citare. Inizialmente ragazzina normale, inizierà ad avere delle visioni che lei chiamerà “Perspicacia”. Purtroppo il suo potere la condurrà sulla via della cecità. Nel corso delle stagioni si è cercato di dare un po’ di importanza e spessore al personaggio, ma sinceramente io l’ho visto sempre piatto e con poco spazio all’interno della serie.
Chiesa della notte: il buio non fa paura
Cristianesimo? No grazie, qua si preferisce venerare Lucifero. E a Lucifero piace. Nelle prime stagioni lo vediamo come un poderoso mostro mezzo uomo e mezzo capra, ma si vede che gli effetti speciali costavano, perché poi si manifesta sempre e solo come umano.
A officiare le messe nere ci pensa Padre Blackwood, successore di Padre Spellman e villain ricorrente nella serie, che odia la famiglia Spellman e vuole ottenere il potere tutto per sé fino a diventare imperatore. Ad aiutarlo inizialmente c’è la figlia Prudence, nemica/amica di Sabrina e studentessa dell’Accademia della Arti Oscure.
Conclusione
L’universo di Sabrina Spellman è interessante e le serie che ne sono derivate lo dimostrano anche dal successo che hanno avuto. Se “Sabrina Vita da Strega” era un must per chi è cresciuto tra gli anni ’90 e i primi del 2000, “Le Terrificanti Avventure di Sabrina” è il corrispettivo per le nuove generazioni, sebbene i generi delle due serie siano totalmente diversi. E comunque sappiatelo: anche se Le Terrificanti Avventure di Sabrina è diviso in due stagioni, da due parti ciascuna, per quanto mi riguarda sono quattro stagioni e nessuno potrà mai togliermi questa convinzione (change my mind, bitch). E qui direte “E chi se ne fotte!”… e c’avete anche ragione, ma ho preferito specificare.
Fonti
Per approfondire: Wiki inglese
