• Articolo pubblicato:28 Gennaio 2021
  • Categoria dell'articolo:Il Collezionista Folle
  • Ultima modifica dell'articolo:27 Settembre 2024

Se credete che la saga di Matrix si fermi ai suoi tre film, beh vi sbagliate di grosso. Oltre al quarto film (che per i veri fan non esiste), il mondo in realtà virtuale comandato dalle macchine ha dato vita a una community così vasta che pur di spillarci dei soldi hanno tirato fuori lore da ogni parte.

L’idea di questo fantastico universo nasce dai fratelli Wachowski, ora conosciute come le sorelle Wachowski che, influenzate dalla cultura moderna e principalmente dalla filosofia, hanno iniziato a scrivere dell’eletto, delle macchine e di tutto il resto. A detta delle due sorelle, tra le influenze principali pare ci fosse il videogame Ghost in the Shell e il mito filosofico della caverna di Platone.

Prima di procedere un piccolo appunto. Non lo aggiungo nella saga perché non ho trovato la data di uscita, ma sul sito ufficiale di Matrix era possibile giocare a Tunnel Recon, un flashgame in cui si impersonava a scelta la Nebuchadnezzar o la Logos per guidarle attraverso i tunnel delle fogne fino a Zion. Da quando il sito ufficiale di Matrix è stato inglobato in quello della Warner Bros, del gioco si è persa ogni traccia.

Per quanto riguarda la canonicità delle opere, la leggenda è sempre la stessa: il quadratino verde () indica che l’opera è canonica con la trama, quello arancione () per le opere borderline, mentre quelle non canoniche saranno presenti con il rosso ().

31 Marzo 1999: Matrix

Il CAPOLAVORO che ha dato il via a tutto. Il film si concentrava principalmente sulla realtà di Matrix, esplorando quasi per nulla la vera realtà e dando quelle pillole di lore necessarie a contestualizzare la trama e ad appassionarsi a essa. Grazie a Matrix è partita la moda dei cappottoni lunghi e, non so quanto abbiate pagato il vostro, ma quelli presenti nel film sono realizzati a bassissimo prezzo, fatti a mano dopo aver preso il tessuto a 3$ al metro. Si, non c’avevano i soldi. A dimostrazione del fatto che anche con pochi spicci si può tirar fuori un colossal.

15 Maggio 2003: Matrix Reloaded

Hanno ricaricato Matrix per un secondo film campione d’incassi. Qui Smith diventa effettivamente il cattivo più bello della storia del cinema e facciamo la conoscenza dell’architetto all’interno della Sorgente delle Macchine. Un film che esplora anche la vera realtà visto che ci viene fatta vedere Zion per la prima volta.

Sappiate che comunque esiste davvero qualcuno che vive dentro Matrix: tutto il materiale del set venne smontato e riciclato a fine riprese. Tra questo, molte tonnellate di legno finirono in New Mexico e diventarono abitazioni a basso costo!

15 Maggio 2003: Enter the Matrix

Primo videogame dedicato alla serie, pensato per ampliare la lore del mondo. Non segue le vicende di uno dei film, ma si basa sulle avventure della Osiris prima degli avvenimenti di The Final Flight of the Osiris, narrati all’interno degli Animatrix. Qui possiamo impersonare a scelta Niobe o Ghost. Il gioco crossplatform venne pubblicato per PS2, PC, Xbox e Gamecube.

Piccolo easter egg: all’interno dei file di gioco, i classici smanettoni hanno scoperto numerosi messaggi lasciati dai programmatori per chi li avesse trovati!

Giugno 2003: Animatrix

Si tratta di nove corti animati, riuniti poi in un unico film, che espandono la lore dell’universo di Matrix. I titoli sono: Final Flight of the Osiris, The Second Renaissance (I e II), Kid’s Story, Program, World Record, Beyond, A Detective Story e Matriculated. Sono usciti in diversi momenti tra il primo e il secondo film e che siano canonici lo conferma anche una battuta di Neo nel secondo film, quando incontra Kid.

Essendo slegati l’uno dall’altro, esplorano anche diverse forme di animazione, passando dalla CGI a quella americana o fumettistica.

Ottobre 2003: The Matrix Comics Volume I

In realtà esistono diverse serie di fumetti, in origine dei webcomic pubblicati sul sito ufficiale di Matrix e poi raccolti in delle serie cartacee. Furono stampate tre serie di comic, poi raccolte in due volumi. In questo primo volume ci sono le prime dodici storie. In realtà le prime otto storie le si può trovare cartacee in “The Matrix Comic Series 1” (1999). Le altre quattro storie, così come le prime due della seconda raccolta, si trovano invece in “The Matrix Comic Series 2” (2000). Il volume esiste solo in inglese.

Peraltro la storia Goliath è scritta dal popolare Neil Gaiman, anche conosciuto per la saga di American Gods. La prima storia invece, Bits and Pieces of Information è sotto la penna diretta delle sorelle Wachowski.

Facendo quindi un listone, ecco tutte le storie racchiuse qui: Goliath, System Freeze, The Man Who Knew Too Much, Sweating the Small Stuff, Deja Vu, Morning Sickness, Bits and Pieces of Information, Wrong Number, Farewell Performance e A Life Less Empty.

5 Novembre 2003: Matrix Revolutions

Questo è l’ultimo film della trilogia. E poi basta, non ne esistono altri. Qui Neo assolve al suo ruolo di eletto e c’è uno scontro finale con Smith che rimarrà negli annali del cinema almeno quanto quello alla fine di Avengers Endgame. Curioso pensare come alla fine delle riprese, Keanu Reeves affermasse, all’interno di un’intervista, che quello era anche l’ultimo titolo dedicato al franchise e che non ci sarebbe stato altro. Non sapeva quanto si sbagliava… se una saga fa soldi, non si è mai così contenti di lasciarla andare.

Novembre 2004: The Matrix Comics Volume II

I webcomic continuavano a uscire, così come le loro versioni cartacee e quindi si decise di raccoglierli nuovamente in un unico volume. Qui sono racchiuse quattordici storie, in 176 pagine illustrate e a colori, con cinque storie inedite che esplorano il mondo dopo Revolutions. Questa raccolta racchiude due storie dalla seconda serie di comic e “The Matrix Comic Series 3” (2002). Il volume esiste solo in inglese.

Anche qui, tra le storie inedite, ne compare una delle sorelle Wachowski: Doc Frankenstein.

Nel volume ritornano anche alcune storie già apparse in quello precedente (non so perché, mi baso sulle info che ho trovato in giro, non posseggo questi albi). Aggiungo quindi qui le storie non presenti nell’altra raccolta: The King of Never Return; An Asset to the System; A Path Among Stones; Run, Saga, Run; Broadcast Depth; Who Says You Can’t Get Good Help These Days?; Saviors; I Kant; Doc Frankenstein;  Shaolin Cowboy.

22 Marzo 2005: The Matrix Online

In un’epoca in cui i giochi di massa online andavano alla grande, grazie anche alla popolarità di World of Warcraft, venne lanciato Matrix Online, il MMORPG dedicato a Matrix che presentava una vera e propria storyline successiva al terzo film, con tanto di vera fine del franchise. Andò offline il 31 luglio 2009.

Le varie patch di aggiornamento del gioco servivano principalmente a far espandere la trama. Uno dei motivi per i quali ebbe un lifetime così breve è dovuto probabilmente alla mancata promozione e alla difficoltà a rinnovarsi per andare incontro a un pubblico più ampio rispetto ai soli fan della serie. Non è più giocabile in nessun modo.

Dicembre 2005: Matrix: The Path of Neo

Secondo videogame dedicato alla serie, sviluppato da Shyny Entertainment sotto input delle sorelle Wachowski. Racconta le avventure di Neo riscrivendo quelle del primo film (infatti può essere il giocatore a scegliere se prendere la pillola rossa o blu, con tutte le conseguenze del caso) e un finale riscritto ad hoc per permettere al gioco di essere rigiocato. È un crossplatform uscito su PS2, PC e Xbox.

È l’unico videogame della serie a presentare i doppiaggi anche in italiano, con alcuni dei doppiatori ufficiali dei film che tornano per riprendere i loro ruoli.

22 Dicembre 2021: Matrix Resurrection

LAMMERDA. Ma ho già buttato abbastanza insulti a questo spreco di tempo. Consci di voler tornare a mungere soldi ai fan della saga, Matrix Resurrection fa esattamente quello che fanno tutti i sequel scadenti: schifo. Scritto da solo una delle due sorelle Waichosky, ho immaginato fin da subito che la coerenza e la creatività fosse in dotazione all’altra. Le due insieme hanno generato anche capolavori come Sense8 e mi esce veramente difficile comprendere come si sia passati dalle stelle alle stalle. Forse la poveretta sceneggiava il film sotto minaccia… magari l’ha scritto una sola delle due perché l’altra era tenuta in ostaggio. Ovviamente scherzo. Anche se alla fine di Matrix Revolution c’era stato un accenno a un possibile seguito, non ce n’era veramente bisogno. Qui c’è la brutta copia di Morpheus e un John Wick che ha sbagliato franchise.

Creati dai fan

Siamo arrivati alla fine. Prima di chiudere completo il tutto citando due fan film su Matrix, ovviamente non canonici: The Fanimatrix e Matrix: The Red Pill Rescue. Entrambi si possono trovare online gratuitamente e sono stati realizzati con un budget di pochissimi dollari. E come fosse un’offertona speciale, aggiungo anche il fangame A Girl Named Trinity, un giochino in flash 2D dedicato a Trinity.

Questo è veramente tutto ciò che esiste, di ufficiale, relativo alla saga di Matrix. Se ho saltato qualcosa, segnalatemelo sui social e provvederò ad aggiungerla!