Immagine di copertina illustrata da Min Yum per Magic the Gathering: Flamewake Phoenix
Ma io che altro potrei dire sulla Fenice in Magic the Gathering oltre a ciò che già si può trovare in questa pagina? Ma in generale è un discorso che sarebbe da fare con tutte le creature mitologiche dell’universo di Magic: c’è già la wiki che ne parla approfonditamente. Oltretutto tutte le informazioni buttate lì dentro sono aggiornate, sicuramente molto più di quanto potrei mai tenere aggiornato questo articolo. Anche se, visto quanto ci tengo a questo sito, può anche essere che si andrà di pari passo (si, lo so che non sembra, ma ci tengo).
Sommario
Le fenici sono tutte rosse. Ma non sono comuniste
Iniziamo col dire che le fenici sono la vera essenza del mana rosso, una sua manifestazione completa che si materializza in diverse forme. Non tutte le fenici infatti sono uguali. Alcune sono completamente fatte di fuoco, altre sono solo avvolte nelle loro fiamme, mentre altre sono uccellacci veri e propri, correlati sempre e comunque al fuoco. Perché si sa, alle fenici piace caldo. Alcune fenici sono più simili a delle Fenghuang (che nel Multiverso sono la stessa cosa), altre invece sono addirittura fatte di fulmini o di energia elettrica in generale. Insomma è un po’ un bordello. Senza contare poi che ci sono fenici ispirate a diverse specie di uccelli.
Prendendo spunto a piene mani dal mito, tutte le fenici di Magic hanno un modo per tornare dal cimitero. Chi in mano, chi in campo, chi nel grimorio… insomma, di riposare in pace questi fottuti uccelli non ne vogliono davvero sapere. In più c’è da dire che più o meno tutte le espansioni e i set base, per tradizione, contengono almeno una fenice. E perché esistono al livello di lore? Beh… diciamo che la situazione cambia di piano in piano, visto che il Multiverso è un casino e su ogni piano le cose funzionano diversamente.
La Fenghuang è solo una cinesata della Fenice
Le fenici che più si assomigliano a delle Fenghuang si possono trovare soprattutto sul piano dei Mari e dei Monti. Si, è un fotutto piano ispirato alla Cina e non si sono neanche degnati di dargli un vero nome. Insieme ad altre carte venne introdotto probabilmente per spingere verso il mercato cinese… ma visto che la serie di prodotti (la Global Series) di cui doveva far parte, non ha visto altri mazzi, direi che è stato un floppone. In buona sostanza su questo piano le fenici sono delle vere e proprie creature elementali associate al fuoco, create dall’antico drago Yinglong. Sono anche le uniche fenici che non rinascono… questo perché in realtà della fenice (o meglio, della Fenghuag), c’hanno solo l’aspetto, ma nient’altro. L’unica conosciuta su questo piano è la Screeching Phoenix, carta che come le altre dello stesso prodotto, non ha mai visto una traduzione in italiano. Tuttavia si può facilmente tradurre con “Fenice Stridente”. In questo caso si può ben vedere che l’ispirazione principale è un pavone.
Anche la Fenice della Pira Magica, proveniente da Ikoria, può essere ricondotta alla Fenghuang. Visto lo sfondo e la meccanica la si potrebbe immaginare come abitante di Raugrin, ma in Magic non possiamo mai dare qualcosa per certo, se non è esplicitato.
Fuoco e fulmini
La gran parte delle fenici di Magic è proprio fatta di fuoco. Non si capisce se siano dei polli così cotti da essere ancora infiammati, oppure se sotto quelle fiamme ci siano solo altre fiamme, ma tant’è che sprizzano fuoco da tutte le parti. Si, anche dal culo. Battuta di basso livello a parte, stanno un po’ ovunque nel Multiverso e, generalmente, sono quelle più simili a delle aquile o a dei rapaci. Esempi veloci sono la Fenice di Chandra o la Fenice Alafiamma, ma come loro se ne possono elencare almeno un’altra decina.
Tra tutte però, spiccano le Pirofenici, così giusto a indicare che sono fatte di fuoco più delle altre. Non è che sia proprio facile distinguerle dalle altre eh, ma diciamo che si capisce che sono un po’ più grandi, più… volanti e più… di fuoco. Tipo la Pirofenice Skarrgan di Ravnica. Poi però basta buttare un occhio alla Pirofenice Rovente che non si capisce se è fatta veramente di fuoco, oppure no. E se è fatta di fuoco, allora quel fuoco è proprio un bravo artista, perché sembra vera.
Per quanto riguarda quelle elettriche che Pickachu spostati che non sei nessuno, attualmente si conosce l’esistenza di solo un paio di esse. In entrambi i casi i fulmini sono violacei, tendenti al fucsia, come se fossero state create da qualcuno che si era stancato di farle sempre di fuoco. E lo posso capire. Figa la fenice di fuoco eh, ma poi che palle. La Fenice Arcolampo sappiamo che esiste su Ravnica, mentre della Lightning Phoenix non sappiamo veramente una cippa, neanche il nome italiano… che potremmo facilmente tradurre come “Fenice Fulminante”.
Tutti gli uccelli +1
Come già detto, ci sono fenici che ricordano altre tipologie di uccelli diverse dai rapaci. La Fenice Rinfiammata di Ixalan ad esempio è palesemente una civetta, mentre la Fenice Tracciasole ricorda fin troppo un airone. La Fenice di Schegge invece… boh, non so, sembra l’aborto malriuscito di un corvo con un piccione, con evidenti problemi di mobilità. Cioè ha proprio le ali attaccate ai lati della testa… non credo si possa volare così. Ma non sono un fenicologo e non mi intrometto più di tanto.
Una fenice planeswalker leggendaria!
E questo è più o meno tutto quello che c’era da dire sulle fenici di Magic. Sono tutte rosse, fatta eccezione per una: la Fenice del Cuore del Mondo. Si, è un nome cringe, ma esiste su Alara a simboleggiare il Conflux e l’unione dei cinque frammenti che avvenne durante quell’evento. Per questo fa riferimento a tutti i colori di mana.
E perché questa puntualizzazione? Beh perché una delle cose che vorrei fare nella vita è realizzare un commander a tema fenici. Si lo so, le mie ambizioni fanno abbastanza schifo, ma ehi, voi l’avete vista una fenice leggendaria in questo gioco? In realtà si, si chiama Syrix (non credo abbia a che fare con la apple) ed appare su Nuova Capenna. Ma sticazzi, io mi creo la mia e la faccio anche planeswalker!
Emberith l’ho immaginata come una planeswalker in grado di trasformarsi in fenice. Magari, come ho fatto per gli splendipardo, un giorno le scriverò una lore. Per adesso mi limito a mostrarvela in tutto il suo splendore, con le varie abilità che si ritrova.
Partiamo da Emberith, Alafiamma, planeswalker a costo 3 che entra con tre segnalini fedeltà. C’è da dire che grazie alla sua seconda abilità, è in grado di proteggersi da sola da piccole minacce, permettendole anche di trasformarsi in versione fenice. In forma umana, Emberith potenzia la velocità di tutte le fenici che controlliamo, risultando, di fatto, l’unica carta a potenziare esplicitamente questo sottotipo di creatura.
Nel momento in cui scrivo esistono 29 carte fenice in Magic, un po’ pochine per la costruzione di un commander a tema, ma con delle aggiunte particolari, secondo me non sarebbe difficile arrivare alle fatidiche 100 carte. La terza abilità è la classica finisher dei planeswalker, che permette di ottenere un emblema che riduce permanentemente il costo delle nostre fenici, ma come si può ben vedere, in versione umana non ha modo di guadagnare segnalini fedeltà e quindi attivare in poco tempo l’emblema.
Infatti per poter guadagnare i segnalini fedeltà necessari, Emberith è costretta a trasformarsi nella Fenice Coronata, una creatura di puro mana, composta da tutti e cinque i colori di Magic, la cui abilità statica dona doppio attacco a tutte le fenici sotto il nostro controllo. Bestiale già così. L’abilità di guadagno fedeltà sembra poca roba, dona “solo” +1/+0 a tutte le nostre creature… e se quelle sono fenici, significa che hanno anche doppio attacco, quindi saranno ancora più forti.
In ultimo, la seconda abilità è quella che permette a Emberith di rinascere. Come tutte le carte fenice, anche Emberith può ritornare dal cimitero, grazie alla pedina uovo che mette in campo, pronta per essere sacrificata al momento giusto. È sempre grazie a questa abilità che Emberith torna umana, potendo poi accedere nuovamente sia alla trasformazione che all’emblema.
Che ve ne pare? Sinceramente è una carta che mi sono studiato moooolto bene. Non ho avuto modo di playtestarla, ma credo che sia sufficientemente equilibrata. Oltre a questo, i cinque colori della Fenice Coronata sono utili per non escludere la Fenice del Cuore del Mondo, che nel testo riporta tutti e cinque i simboli di mana, rendendola di fatto, come identità di colore: pentacolore.
Tiriamo le somme: La Fenice in Magic the Gathering
Come al solito Magic se ne sbatte abbastanza dei miti da cui prende ispirazione, lasciando che rimangano, per l’appunto, solo un’ispirazione. Diciamo che il concetto di rinascita è espresso molto bene, almeno quanto quello del fuoco, quindi mi ritengo più che soddisfatto. Avrebbero potuto fare di meglio? Forse. Ma forse io stesso non sarei riuscito a incastrare le carte Fenice in qualcosa di giocabile e al contempo di “lore” che fosse diverso dal ritorno dal cimitero. Visto che anche a me tutta la parte del viaggio che fa l’uccellone per andare a depositare le sue ceneri mi ha sempre fatto schifo, non posso biasimare i game designer se di questo dettaglio se ne sbattono altamente. Good job bro! (o era “bella zio”? non sono aggiornato sul linguaggio dei giovini)
