• Articolo pubblicato:22 Novembre 2021
  • Categoria dell'articolo:Universi
  • Ultima modifica dell'articolo:4 Luglio 2024

Qualcuno di voi potrebbe venire a dirmi: “questo articolo dovrebbe chiamarsi l’universo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco!”. Si, lo so anch’io che il vero nome dell’opera è quello, ma che ci volete fare, per questione di SEO, è più facile essere letto se scrivo Game of Thrones. Che è anche il motivo per cui non si chiama “universo del Trono di Spade”.

Come tantissimi altri, adoro questa saga di libri, che mi hanno appassionato dall’inizio alla fine, anche se sono dei mattoni buoni per costruire il ponte sullo stretto di Messina. La serie TV? Beh, quella mi ha fatto conoscere l’opera e me l’ha fatta amare, ma come tanti altri sono rimasto estremamente deluso dal modo in cui è finita. Così tanto da andarmi a comprare tutti i libri e recuperare la versione letteraria. Quindi dai, almeno qualcosa di buono l’ha fatto.

Tutte le avventure delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco sono ambientate a Planetos, il nome dato al pianeta su cui si svolge tutto. È composto da quattro continenti ma, di due di questi, non se ne sa nulla. Tutto Game of Thrones si svolge infatti tra Westeros ed Essos, due pezzoni di terra che ricordano molto l’attuale Inghilterra… che guardacaso è anche la patria di Martin, lo scrittore di questa serie di genocidi.

Descrivere tutta la geografia di Planetos è impensabile per un articolo che ha anche l’obbiettivo di essere letto, ma trovate le Wiki in fondo per chi vorrà approfondire. Martin è un worldbuilder eccezionale e, con tutte le opere collegate a GOT, ha sviluppato un mondo ed una storia unici… qualcosa che si è visto ben poco nella letteratura mondiale. E che è un po’ l’apoteosi irraggiungibile di ogni scrittore.

Westeros: succede quasi tutto qui!

Dalla forma che assolutamente non ricorda l’Inglesia, Westeros è un continente pieno di problemi, molti di questi causati da pochissime persone. Qui ci abitavano i primi uomini, che vennero invasi dagli andali, che poi si fecero guerra tra loro, che finirono conquistati dai Targaryen, che al mercato mio padre comprò. È il continente dove è ambientata la gran parte della storia di Game of Thrones e, proprio dai Targaryen è stato unificato nei Sette Regni, con capitale Approdo del Re. Al limitare nord di Westeros c’è invece la Barriera, un gigantesco muro di ghiaccio, eretto per escludere gli immigrati e gli estranei. Praticamente è il sogno bagnato di Trump, nonché di ogni destra europea che inneggia all’invasione degli immigrati che vengono qui con il sogno di rubarci il lavoro, violentare le nostre donne e raccogliere pomodori sotto al sole per 5 centesimi all’ora. Sedici ore al giorno.

Tra i continenti è il più abitato, anche perché è il più abitabile, visto che il resto di Planetos non è che sia poi tutta questa bellezza. Anche se è un unico regno, è costellato da una miriade di famiglie nobiliari, ognuna con il suo stemma, la sua storia e le sue credenze. Ci sono così tante religioni e credi in GoT che non si può non ammirare lo sforzo creativo di Martin nel rappresentare un mondo fantasy che, tuttavia, è estremamente realistico. Praticamente anche provando a tirare una bestemmia censurata, è possibile beccare comunque il dio di qualcuno.

La quantità di luoghi e punti di interesse in questo continente è spaventosa, tra cestelli delle varie famiglie, villaggi, vie, laghi, fiumi e bordelli. Perché si, GoT è pieno di bordelli. E c’hanno anche ragione visto che i soldati che hanno l’hobby di ammazzarsi tra loro al comando del signorotto di turno, devono pur sfogarsi da qualche parte… e mi sa che le pippe non le hanno ancora scoperte.

Essos: come l'Africa, ma con più sabbia

Questo continente, più piccolo e brutto di Westeros, è ispirato per forma all’Irlanda ed è composto solamente da sabbia. Qua c’è un gigantesco deserto, fa sempre caldo e occasionalmente si beccano qui e lì delle piramidi. Non sono stati gli egizi a costruirle, né gli alieni, ma gli schiavi dell’impero di Ghis. Si, Essos è il continente degli schiavi, una sorta di gigantesca dispensa a disposizione dello schiavista di turno che va lì a fare la spesa, imprigionare persone e privarle dei loro diritti.

Anche qui c’è un mashup di culture spaventoso, con città dalla storia millenaria, religioni di ogni tipo e sudore. Tanto sudore. L’ho già detto che in questo continente fa caldo? Si. Anche se non c’è la quantità di roba che si trova a Westeros, anche Essos è pieno di cose interessanti, dalla città di Qart, passando per il deserto, fino a Bravos, Mereen e al territorio dei Dothraki. Su Youtube troverete un bel po’ di canali dedicati esclusivamente all’universo delle cronache del ghiaccio e del fuoco, con video dettagliati che parlano di ognuno di questi posti. Io qui mi limito a nominare giusto le cose più importanti. Ah, non dimentichiamo che ad Essos c’è Valyria, il vecchio territorio dei Targaryen, inabitabile per via di un misterioso disastro.

Cast Game of Thrones stagione 1
Ma quanto erano pucciosi e carini?

Questioni di Famigghia

Tra tutte le famiglie nobiliari di entrambi i continenti, quattro sono quelle più importanti, sia al livello di potere che nella trama stessa dei libri. Gli Stark sono quelli considerati buoni buoni, vivono a Grande Inverno a nord, a due passi dalla Barriera e tendenzialmente si fanno i cazzi loro. Visto che fa freddo, Eddard e Cateryne, i sovrani del nord, passano un sacco di tempo tra le coperte a figliare. Cosa che li tornerà particolarmente utile visto che durante la storia qualche figlio ci rimane morto male. Il loro simbolo è il metalupo, che è praticamente un lupo, ma più grosso. Qualcuno direbbe un Warg, ma nell’ecosistema inglese della saga questo termine è usato per indicare i metamorfi, ovvero quegli esseri umani capaci di entrare nella mente degli animali.

I Baratheon sono in teoria l’attuale famiglia a capo dei Sette Regni, anche se poi, in realtà, dopo Robert Baratheon, sposato con Cersei Lannister, non c’è stato più nessun Baratheon (di sangue) sul trono. Infatti i presunti figli di Robert sono invece figli di Jaime, fratello di Cersei e attuale regina reggente dei Sette Regni. Abitano Approdo del Re, nella Fortezza Rossa, che è il castello più fortificato di tutto il continente, e si divertono a pugnalarsi alle spalle a vicenda nella malsana idea di governare. Nel frattempo i poveri muoiono, i ricchi si arricchiscono e muoiono, i preti muoiono, gli altri Baratheon e Lannister muoiono e, in tutto sto casino, il re che fa? Muore anche lui. Che va di moda così. Si sa che i nobili c’hanno sempre degli hobby speciali. Il loro stemma è un cervo con due grandissime corna, ma comunque più piccole rispetto a quelle che si trova Cersei (lo so che si chiamano palchi e non corna, ma non sarebbe uscita la battuta).

I Lannister sono l’altra faccia dei Baratheon. Saliti al potere quando Robert ha sposato Cersei, sono diventati tristemente famosi per aver affogato un intero castello. Questa vicenda ha ispirato la creazione della canzone più triste ed epica della serie: Le Piogge di Castamere che, spoiler, non sono delle vere piogge, ma un pratico eufenismo per dire che sono morti tutti. Che si sappia, quel castello è ancora allagato sotto qualche decina di metri d’acqua e terra. Tra le famiglie importanti sono sicuramente i più rompipalle visto che i loro componenti complottano costantemente, principalmente contro altri membri della famiglia. Sta roba è meglio del Padrino. Il loro stemma è un leone incazzato e spesso i vari membri sono paragonati a dei leoni per via delle loro chiome bionde, quasi dorate. L’oro però non gli piace solo in testa visto che hanno una certa passione per i soldi che rasenta la mania.

Infine abbiamo i Targaryen, famiglia di cui ormai l’unica esponente rimasta è Daenerys in quanto l’intera famigliola che una volta era a capo dei Sette Regni è stata sterminata dai Baratheon, alleati con Stark e Lannister. Insomma, tutti contro di loro. Però c’è da dire che questi avevano i draghi. In passato almeno. Poi le bestiole si sono estinte e giustamente sono stati mazzuolati da tutti quelli su cui avevano tiranneggiato fino a quel momento. Che sia la famiglia preferita di Martin è palese visto che esistono intere side-story e libri che parlano solo del passato di questi stronzetti che, per non insozzare il sangue, si sposavano tra fratelli. E poi si meravigliavano se i figli nascevano tutti pazzi. Il loro stemma è un drago a tre teste e, curiosamente, Daenerys ha tre draghi dalla sua… oltre a lei, chi saranno le altre due “teste” del drago? Saremmo tutti felici di scoprirlo se Martin si degnasse di continuare a scrivere i fottuti libri della saga principale.

Seguono poi una quintalata di famiglie secondarie, alleate o nemiche di una delle quattro principali. Come non citare i Frey, capeggiati da un relitto umano che ha qualcosa come trenta figlie da dare in moglie un po’ qui e un po’ lì in modo da farsi i fatti di tutti gli altri. Ci sono poi i Tully, a cui piace vivere tra i fiumi e gli Arryn, a cui invece piace stare tra i monti. Di rilevante importanza sono anche i Martell, una sorta di beduini del deserto che hanno messo su casa tra le sabbie e che hanno una smodata passione per i veleni. In ultimo cito giusto i Tyrell, famiglia dallo spaventoso stemma di un fiorellino di campo, che grazie alla vagina di una delle loro figlie più belle, Margery, sono riusciti a salire al potere. Perché a prescindere dall’universo in cui ti trovi, il potere della figa è comunque superiore a tutto.

Ah, mi stavo dimenticando i polipi. La famiglia Greyjoy è una fanatica del mare. Vivono in un castello costruito sopra dei picchi montuosi in delle piccole isole che non hanno terre fertili. Praticamente questi vivono sugli scogli. E ci si trovano anche bene. Il loro stemma è una piovra e non hanno mai mandato giù il fatto di essere assoggettati agli Stark, in quanto nell’ultima ribellione, il buon Eddard si è preso Theon, il piccolo della famiglia, come ostaggio. A dire il vero è stato trattato da principe e non ha sofferto tanto la mancanza di casa. E ci credo: a Grande Inverno fa freddo, è vero, ma sempre meglio della potente umidità di Pike.

Tormund e Brianne Games of Thrones
Lo sguardo profondo dell'ammmmore

I Corvi stanno al fresco

A nord di Westeros c’è la Barriera, un gigantesco muro di ghiaccio magico eretto per proteggere i Sette Regni dagli estranei. Solo che nell’edificare quella muraglia, un bel po’ di gente è rimasta esclusa, creando di fatto degli extracomunitari che cercano costantemente di oltrepassare la barriera per stare anche loro al caldo ed evitare di morire male sempre per mano degli estranei. A sorvegliare il muro, un po’ come farebbero delle guardie di confine, ci sono i Guardiani della Notte, una serie di tizi sempre vestiti di nero, che portano iella e che più o meno tutte le famiglie guardano con schifo. Essendo infatti gli unici a non essere sotto la giurisdizione diretta dei Sette Regni, sono anche la pattumiera degli stessi, che non si fanno problemi a fare arruolare di forza gente che non hanno voglia di ammazzare. Sono chiamati anche “I Corvi” in quanto le spesse pellicce nere che indossano ricordano alla lontana le ali di quei pennuti malauguranti.

Hanno una serie di castelli eretti per tutta la lunghezza della Barriera, anche se la gran parte sono disabitati in quanto nel corso dei secoli sono morti tutti malissimo. E visto che non è proprio il massimo entrare a far parte dei Guardiani della Notte, i volontari sono sempre meno.

Estranei: gli immigrati di Game of Thrones

Ed eccoci infine a parlare dei cattivoni della serie. Di loro non sappiamo niente, se non che sono fatti di… ghiaccio? Boh. Sono tutti bianchi, hanno gli occhi azzurri e no, non inneggiano alla gloria della razza ariana, ma ci tengono a resuscitare i morti come degli zombie iperattivi alla costante ricerca di carne umana, almeno come io sono alla costante ricerca di caffè. Così, tanto per gradire, anche gli zombie hanno gli occhi azzurri, che si vede che agli estranei non piacciono gli altri colori. Un’altra cosa che sappiamo dei White Walkers (perché si, in inglese si chiamano così) è che muoiono sbriciolati se vengono trafitti dall’ossidiana, che nella serie è chiamata vetro di drago perché si ottiene dalla roccia dopo che un drago ci ha ruttato sopra. Ovviamente si trova anche in giacimenti naturali nelle zone vulcaniche.

Nella serie TV sono comandati dal Night King e hanno lo scopo di oltrepassare la Barriera per… boh non si è capito. Sono morti malissimo prima che qualcuno abbia veramente compreso i loro scopi. Volevano conquistare il mondo? Cercavano di migrare al sud per svernare perché da loro fa freddo? Volevano una spa in cui curare quel brutto pallore che si ritrovano? Non lo sapremo mai, gli sceneggiatori dell’ottava stagione erano troppo capre per dargli uno scopo. C’è poi da dire che del Night King, nei libri, non se ne parla proprio. Sarà un personaggio introdotto nei prossimi libri? Forse. Ma sappiamo bene che facciamo in tempo a estinguerci come razza umana prima di leggere il prossimo libro di Martin.

Game of Thrones tette
In Game of Thrones ci sono le TETTE! e sono anche tante!

Bestemmie a profusione

Come ho già detto, ci sono un sacco di religioni dentro GoT. La più diffusa è quella dei Sette Dei (che originalità), che vede per l’appunto la venerazione di sette figure divine senza nome che dovrebbero guidare lo spirito dei credenti. Il Guerriero, la Fanciulla, la Madre, lo Sconosciuto e altri tre che non ricordo, sono le sette figure che sono presenti in quasi tutte le chiese di Westeros. In teoria funziona che ogni fedele va alla statua della figura di turno a rivolgergli la preghiera più adatta. Ad esempio al Guerriero si va a pregare per sperare che il proprio figlio o marito non muoia male in battaglia, mentre dalla Madre si prega per evitare di crepare di parto, e altre cose così.

Ma il credo dei Sette Dei è arrivato tardi. Prima, in tutta Westeros si veneravano gli antichi dei, ovvero degli alberi dalla corteccia bianca con dei volti scolpiti sul tronco. Questi sono alberi diga, presenti in tutte le corti del continente e ancora oggetto di culto da parte di quei boomer che non vogliono accettare l’aggiornamento del loro credo. Che a loro l’ultima patch di religione.exe non piace e le nuove skin grafiche per i loro dei gli stanno proprio sul cazzo.

Al di là del mare, tra i sassi di Pike, si venera invece il dio abissale, una sorta di entità che dimora nelle profondità marine e che pretende che i suoi sacerdoti, prima di diventare tali, anneghino. Nel vero senso del termine: rimangono in apnea fino ad affogare, per poi essere rianimati. Se sopravvivono a sta cazzata diventano a tutti gli effetti i preti di questo dio bagnato.

Paese che vai, religione che trovi: in GoT si venera veramente di tutto, tant’è che a Bravos, porto di mare dal quale passa praticamente chiunque, esiste il tempio del dio dai mille volti, ovvero un tempio in cui sono racchiuse statue che rappresentano ogni dio e culto presente tra Westeros ed Essos e i popolani possono entrare a venerare il dio che preferiscono. Perché questi sono stati più intelligenti e hanno reso canoniche tutte le altre religioni nella loro, dicendo che gli altri dei altro non sono se non diverse manifestazioni del dio dai mille volti. Che proprio perché ha mille volti, racchiude tutti gli altri culti. In più i suoi seguaci sono letteralmente degli scarnificatori, che tagliano via le facce delle persone che muoiono nel loro tempio e, tramite una magia non ancora precisata, le usano per prendere le sembianze di quelle stesse persone. Oltre a ciò sono anche perfetti killer su commissione, roba che Assassin’s Creed in confronto è delinquentello di quartiere.

Vorrei far notare, se ancora non l’avete fatto, che tutti gli dei non hanno nome. Questo forse perché Martin, stanco di dare nomi e cognomi a centinaia di luoghi, personaggi, famiglie, dinastie e altra roba così, non voleva stare lì a spremersi il cervello per inventare anche quelli. Fa però eccezzione R’hllor, il signore della luce, rappresentato dal fuoco e capace di fare tutto quello che gli altri dei sanno fare, ma meglio. O almeno questo è quello che dicono i suoi seguaci, dei fanatici che ricordano neanche troppo alla lontana, i primi cristiani. E che proprio come i primi cristiani, cercano in tutti i modi, anche con la violenza, di convertire gli altri al loro credo. Il risultato è che stanno sul cazzo a tutti e vengono emarginati come se fossero lo zampirone in una stanza piena di zanzare.

Conclusioni

Ci sarebbe tantissimo altro da dire, Martin ha scritto talmente tanta di quella roba che ormai gli è rimasto solo da finire Winds of Winter, il sesto libro. O almeno spero. Eddai Martin, è da tanto che aspettiamo la continuazione della storia… su, lavora!

Fonti

Per approfondire: Wiki italianaWiki inglese