• Articolo pubblicato:3 Giugno 2021
  • Categoria dell'articolo:Miti negli universi
  • Ultima modifica dell'articolo:6 Dicembre 2024

The Order è stato cancellato all’alba della terza stagione, che non ha mai visto la luce. Posso dirmi sorpreso della cosa? No. Alla fine lo stile da serie teen adult era fin troppo stereotipato e le americanate contenute probabilmente hanno dato noia agli americani stessi. Forse un giorno questo universo verrà ripreso (stile revival come stanno facendo con un sacco di franchise negli ultimi tempi), ma per ora possiamo definirlo chiuso e concluso. Posso quindi permettermi di prendere la figura del licantropo in The Order e sviscerarla, bullizzarla e analizzarla per capire come è stato riadattato questo mito all’interno dell’universo.

Paradossale, ma stranamente fedele al mito, tutto nasce dalle pellicce possedute. Esistono infatti delle pellicce che racchiudono al loro interno gli spiriti di antichi e potenti licantropi. Come questi siano finiti a “possedere” dei cumuli di pellame è una di quelle cose che rimarrà un mistero, ma tant’è che ne esistono in totale sei, ognuna con il nome dello spirito che la possiede.

Brevissimo elenco di tutte le pellicce: Alpha, il capobranco (non l’avremmo mai detto), Greybeard, Tundra, Midnight, Timber e Silverback. Solo a me sembrano dei nomi non solo molto scontati, ma anche fin troppo americani? Quanta poca originalità…

Le pellicce rimangono letteralmente inerti e senza potere finché non vengono affidate a un portatore. Quest’ultimo si fonderà con la pelliccia, ottenendo non solo la capacità di trasformarsi in licantropo, ma anche i ricordi dello spirito che la possiede. Insomma è come quando si compra la Playstation con il gioco già nella scatola: un unico bundle che non solo ti dà la trasformazione, ma anche le abilità per usarla, i ricordi su che fare e tutto il resto. Letteralmente un tutorial accelerato per arrivare subito alla ciccia della trama. Oh e non dimentichiamo che dal momento in cui il portatore e la pelliccia si fondono, quest’ultimo si chiamerà campione.

Se non si va d’accordo con lo spirito all’interno della pelliccia… beh, sticazzi. Non la si può riporre nell’armadio e cambiarla con un’altra, in quanto cercare di estrarre una pelliccia porta alla morte del povero disgraziato che faceva da ospite. Anche se, nella serie, per comodità di trama, esiste un metodo che permette di rimuoverla chirurgicamente lasciando in vita lo sfigato. Ma giusto perché lo sfigato era il protagonista.

Vogliamo i croccantini di marca!

Finalmente un licantropo!

E veniamo al vero punto del discorso: dopo la fusione, finalmente avviene la trasformazione! La CGI è un po’ approssimativa, ma tutto sommato convincente, con dei licantropi che ricoprono quasi fedelmente quello che è lo stereotipo del lupo mannaro negli horror, anche se qui non è necessaria la luna piena per arrivare al dunque.

Se inizialmente si è incoscienti di ciò che accade quando ci si trasforma, una volta che si è accettato lo spirito della pelliccia si diventa consapevoli e si possono iniziare a controllare i propri movimenti anche da trasformati. Fino a quel momento è lo spirito a comandare dopo la trasformazione e, il portatore, può solo fare da contenitore.

Una volta trasformato in licantropo si acquisisce una certa super-forza, super-resistenza, super-abilità fisiche di varia natura (tipo il salto potenziato e cose così… insomma tutti quei classici cliches da lupacchiotto) e, sopratutto, una rigenerazione accelerata. Uccidere un licantropo diventa quindi particolarmente difficile, anche se in realtà basta una lama incantata e il povero uomo-cane muore malissimo. Oltretutto si ottiene anche la capacità di fiutare la magia tramite un fischio assurdo nel cervello quando questa viene usata nelle vicinanze del licantropo. E fatevelo dire da uno che ha un’acufene: non è per niente piacevole.

Le motivazioni banali dei cavalieri

Come già detto, le pellicce in totale sono sei e, visto che serve una pelliccia per potersi trasformare in licantropo, nella serie avremo al massimo sei licantropi. Ci sono tuttavia delle eccezioni, perché in una parte della seconda stagione, nel corpo di Jack dimorano due pellicce, che passano il tempo a scannarsi tra loro con lo scopo di uccidere l’altra e avere il totale controllo. Praticamente in quel frangente potremmo definire Jack un licantropo che soffre di multipersonalità.

Rimane comunque il fatto che sei licantropi, per quanto furiosi, crudeli e pucciosi, non credo abbiano molte speranze contro un ordine intero composto da decine e decine di maghi, ma comunque sono sorretti dal magico potere della credenza e continuano a combattere a muso duro. Son testardi.

Tutto ebbe inizio molto tempo prima, quando i Cavalieri di San Cristoforo erano conosciuti come I Cavalieri della Rosa Blu, un nome altisonante per definire sostanzialmente dei servi dell’ordine, dei cani da guardia trattati peggio dei cani maltrattati nei canili fatiscenti visitati da quelli di Striscia la Notizia.

Giustamente però decisero di ribellarsi e, nel farlo, rubarono all’Ordine Ermetico della Rosa Blu il loro libro più prezioso: il Vademecum Infernale, lo stesso libro che erano incaricati di proteggere. Da allora l’ordine li cerca per riprendersi il giocattolo che gli è stato tolto e loro ogni volta li ricacciano indietro. E spesso non sono neanche tutti e sei.

Licantropo The Order
Avete due minuti per parlare di nostro signore BauBau?

Il licantropo in The Order: Tiriamo le somme

Il mio personalissimo giudizio è che nella riproposizione del mito si poteva fare di meglio. Bello il fatto che gli sceneggiatori abbiano richiamato uno dei metodi che secondo il mito originale permetteva di trasformarsi in licantropo (quello di indossare la pelliccia di un lupo) e che non abbiano fatto la classica stereotipata del morso, ma il resto lascia a desiderare.

Ok, salvo anche un po’ il comparto grafico, che non è realizzato poi così male, ma sono rimasto particolarmente deluso dalla “limitatezza” dei licantropi, dal fatto che abbiano nomi scontati e, soprattutto, dalle motivazioni banali che li spingono. Ci hanno provato a caratterizzarli bene, ma non ci sono riusciti e questo probabilmente è dovuto a un background veramente esiguo su cui basarsi.

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Ho deciso di fare come Wikipedia e di lasciarvi un po’ di link per approfondire l’argomento, nel caso foste davvero interessati. Certo, sono in inglese, ma se siete lettori di questo blog, mi aspetto che abbiate fatto almeno le medie e che quindi siate in grado di leggere un testo banale in inglese ed essere capaci di comprenderlo.