• Articolo pubblicato:1 Aprile 2021
  • Categoria dell'articolo:Bar
  • Ultima modifica dell'articolo:30 Giugno 2024

Modern Family… qualcuno mi dica cos’ha di moderno questa famiglia. A me sembra molto, molto classica. Esattamente la classica famiglia americana. È forse la coppia gay a renderla moderna? O l’immigrata messicana? No, sul serio, spiegatemi dove sta la modernità che preannuncia il titolo.

Questa è la domanda che mi sono posto per tutta la serie. E si, l’ho vista tutta e mi è anche piaciuta, ma proprio non sono riuscito a dare una risposta a questa domanda. Almeno non è una di quelle famiglie americane superindottrinate dove la cristianità regna sovrana, stile Flanders o Settimo Cielo. Ok, ok, è vero che per la famiglia americana media, effettivamente potrebbe essere moderna. In fondo hanno cercato di rendere normale non solo l’omosessualità, ma anche l’adozione, la differenza di età e la molteplicità di etnie. Cose che servirebbero anche nell’Italia di oggi visto che c’è gente che piange se una coppia gay osa definirsi famiglia.

Per Modern Family ho scelto un caffè moderno. Caffè lungo, miscela arabica, un cucchiaino di dolcificante, servito in un bicchiere di vetro a forma di portaritratti, proprio come quello che appare nella sigla.

Bevo il primo sorso. Il dolcificante non mi ha mai fatto impazzire, ma è sempre meglio che bere il caffè amaro. Praticamente sto bevendo da un cubettone di vetro e mi sento figo come i vecchi che nelle serie TV bevono lo scotch da bicchieri cubici.

Tutta la serie si articola su tre famiglie diverse, imparentate tra loro. La famiglia Dunphy è formata da Phil, il padre, Claire, la madre e i tre figli: Haley, Alex e Luke. Tra le tre è subito la famiglia che potremmo definire protagonista, con componenti piuttosto variegati.

Phil è un agente immobiliare con la passione sfegatata per i giochi di prestigio, mentre Claire è la classica donna forte, che sa essere sia un’ottima madre che una perfetta donna in carriera. Personaggi decisamente più profondi e caratterizzati rispetto ai tre figli.

Haley, la maggiore, è la svampita stereotipata, molto bella e sempre attenta alla moda, al trucco e a cose così. Come da stereotipo, è tendenzialmente stupida e tira fuori un po’ di intelligenza solo quando serve ai fini della trama. Alex è invece la nerd della famiglia, super intelligente e super sfigata, soprattutto con i ragazzi. Almeno finché non arriva nel pieno dell’adolescenza. Lì la bellezza dell’attrice, Ariel Winter, è esplosa e non si può certo negare l’evidenza. Luke infine non ha una caratterizzazione che si possa esprimere diversa da… stupido. Sostanzialmente è tutta l’idiozia del resto della famiglia, incarnata in un personaggio solo. Per fortuna durante le stagioni il suo carattere si evolve un po’ e arriva a un bellissimo lieto fine.

La seconda è la famiglia Tucker-Prichett, composta da Mitchell e Cameron, una coppia gay che ha adottato Lily, una bambina vietnamita. Mitchell è un avvocato, fratello di Claire e dal carattere introverso e codardo. È molto insicuro e spesso finisce protagonista di comiche litigate con Cameron su chi è l’uomo in famiglia. Cameron è invece proprio lo stereotipo del gay americano, estremamente effemminato e amante del pettegolezzo. Ama essere un clown, suo è infatti il personaggio di Fitzbo, che ho ritenuto a dir poco fastidioso.

Lily infine è la più bistrattata della serie. Di lei si sono ricordati in veramente poche puntate e più che come personaggio vero e proprio, appare come spalla acido-comica associata alla coppia gay.

La terza e ultima famiglia sono i Pritchett, composta da Jay, Gloria e Manny. Successivamente a loro si uniranno Joe, figlio di Gloria e Jay, e Stella, il cane. Jay è il padre di Mitchell e Claire, anello di congiunzione di tutte e tre le famiglie, che dopo il divorzio dalla sua ex-moglie, si è innamorato e sposato con Gloria, un’immigrata messicana supergnocca, molto più giovane di lui e madre di Manny, un ragazzino che sembra un nobiluomo dell’800, dongiovanni fallito e amante delle arti sceniche.

Modern Family Alex Luke Haley
Una normale giornata da cane

Il divano come confessionale

Bevo un altro sorso e immagino il gusto della modernità… non lo so, credo che sia qualcosa ad incrocio tra l’uranio impoverito e la povertà. Oh e non dimentichiamo l’ottimismo, che credo di aver perso per strada.

Quello di Modern Family è un successo basato principalmente sul mocumentary, ovvero quella tipologia di film o serie TV che sono impostate come fossero dei documentari, con i protagonisti che nel bel mezzo della puntata appaiono seduti su un divano, a sparlottare degli altri membri della famiglia come se non li sentissero. Che boh, io questa impostazione tutta americana non la capivo neanche nei documentari, men che meno la posso apprezzare all’interno di una serie. Tuttavia qui le transizioni sono così leggere e naturali che il telespettatore non solo non se ne rende neanche conto, ma le si trova del tutto normali.

Phil vecchia Modern Family
Phil ama essere mia nonna.

Attenti agli spoiler!

Bevo l’ultimo sorso. Forse la modernità sta nel vetro, forse nel dolcificante, forse nella mia voglia di vivere… non saprei. Quello che so è che finché è caffè, mi piace (purché non sia quello americano).

Sto per parlare del finale di serie, quindi se volete vederla (e ve la consiglio), non continuate a leggere perché troverete degli spoiler. 3… 2… 1… via!

La fine della serie mi è piaciuta, ma non troppo. Come di consueto per la fine di una sitcom americana, i componenti di una famiglia che è stata totalmente unita fino a quel momento, si separano, prendendo ognuno la sua strada. Alex ha trovato lavoro in Svizzera, Haley andrà a vivere con Dylan e i due figli in una nuova casa, mentre l’intera famiglia Pritchett-Tucker si sposterà a Parigi dopo aver adottato un altro figlio. Anche Manny partirà, per inseguire i suoi sogni da regista.

Insomma a fine serie si capisce veramente che sono tutti cresciuti. Ognuno dei piccoli ha intrapreso il suo percorso e ha iniziato la sua strada per arrivare a costruirsi la sua personale Modern Family. No, non mi sono dimenticato di Luke. Finalmente questo personaggio, nelle ultime puntate ottiene un po’ di rispetto, ricevendo un ammissione al college che lo porterà a spostarsi per andare a studiare. Un bel finale per un personaggio che ha interpretato lo stupido per tutta la serie.

Ora scusatemi, ma vado a sistemare questa specie di bicchiere portaritratti sulla mensola delle tazzine di caffè… magari un giorno scoprirò il gusto della modernità.