• Articolo pubblicato:29 Giugno 2021
  • Categoria dell'articolo:Universi
  • Ultima modifica dell'articolo:23 Agosto 2021

Si può rompere il cazzo anche a Lucifero? Certamente. Lo fa un fumetto della DC, vuoi che non lo faccia Netflix? Eddai su, le basi proprio. La serie di Lucifer nasce come adattamento proprio di quel fumetto (che si chiama sempre Lucifer, perché la fantasia è un optional), che io non ho letto e che non ho idea di che cosa contenga. So tuttavia che la serie si è presa molte libertà, abbastanza da diventare qualcosa di diverso. Quindi all’interno di questo articolo mi limito a parlare della serie TV. Fumettari che siete capitati qui per caso, non prendetevela a male.

Sta massa di episodi c’ha un sacco di generi tutti insieme. È un urban fantasy action comedy thriller. Si, perché sostanzialmente il diavolo è sceso sulla terra per aiutare la polizia a risolvere casi di omicidio. Che a vedere le serie TV americane, ci sono così tanti consulenti della polizia che viene da chiedersi se sia effettivamente efficiente da sola.

La storia è abbastanza semplice: Lucifero, che si chiama Lucifer perché stiamo parlando degli americani, a cui solitamente piace eliminare le vocali finali, si annoia all’inferno, così decide di andare a vivere a Los Angeles, dove apre un night club che chiama Lux. E fin qua ci arriva anche Wikipedia. Approfondiamo un po’. Lucifer è il figlio di Dio, che proprio come nella mitologia cristiana, lo ha tradito scatenando una rivolta contro il padre che, per tutta risposta, lo ha scaraventato all’Inferno a fare da cane da guardia alle anime dei morti brutti e cattivi.

Lucifer incarna tutte le caratteristiche comunemente attribuibili al diavolo. Cerca di essere crudele e sadico, si abbandona a ogni genere di peccato (legale) e soprattutto è ricco. Praticamente è un figlio di papà, ma meno stronzo. Di peccaminoso non ha veramente nulla, ma lo si fa passare per tale per dargli quell’aria da bad boy che piace tanto alle adolescenti in calore.

È immortale tipo Highlander, immune alle pallottole e, in teoria, non può essere ferito. Ha una sorta di potere ammaliante che fa confessare i poveracci che ci finiscono dentro quando lui chiede “che cosa desideri più di ogni cosa?” Poi rimane costantemente sbigottito dalle risposte idiote dal malcapitato di turno. In teoria tra i suoi poteri si dovrebbe annoverare la sua faccia da diavolo, che tuttavia non solo non usa mai, ma che non serve praticamente a nulla se non a fare un po’ di paura. Ma sembra più una mela marcia che qualcosa di terrificante. Oh, in teoria ha le ali bianche in quanto angelo, ma è solito non considerarle, anche perché non le usa neanche per volare (e non si capisce neanche se può farlo). L’ultima sua caratteristica è che non mente mai, ma non manca di aggirare questa cosa con omissioni e risposte vaghe.

Ci sono cast che non esistono

Chloe Decker è la protagonista femminile della serie, investigatrice di polizia e con una figlia rompipalle a carico, Trixie, che a me sembra avere il nome di una spogliarellista. Ma la bimba è minorenne, quindi allontaniamo questa immagine dal cervello. Chloe è una detective bella, intelligente, coraggiosa e tante altre belle cose, tutte qualità che non passano inosservate a Lucifer, che ci mette poco a farselo venire duro. Tempo zero diventerà il suo interesse amoroso, scoprendo che in sua compagnia lui perde l’invulnerabilità e può essere realmente ammazzato. Tutto questo perché, attenzione spoiler, lei è un dono, ovvero un essere umano nato per essere l’altra metà di Lucifer. Sta cosa, che sconvolgerebbe chiunque, passa in secondo piano quasi subito. C’è un po’ di sconvolgimento iniziale, ma poi rimane giusto una di quelle cose su cui fare battutine poco simpatiche.

Amenadiel è il fratello di Lucifer, l’angelo preferito da Dio, suo braccio destro e sostanzialmente pensato come antitesi del protagonista. È un bravo ragazzo oltre ogni limite a arriva sulla terra per convincere il fratello a tornare giù in cantina a fare il suo sporco lavoro. Non solo fallisce miseramente, ma si affezionerà agli umani e tirerà su famiglia dopo qualche storia molto discutibile.

Mazekeen è la migliore torturatrice dell’inferno, un demone arrivato sulla terra per fare la stessa cosa di Amenadiel. Ma Lucifer è di coccio e non ne vuole sapere di tornare a lavorare, soprattutto perché non viene pagato. Tendenzialmente bisessuale, dovrebbe essere crudele e spietata, ma in realtà anche lei è una brava ragazza. Perché se sei tra i protagonisti, non importa che tu venga dall’Inferno, devi essere uno bravo uaglione.

Linda Martin è la psicologa di Lucifer, perché si, il diavolo ha bisogno di una psicologa. Inizialmente appare come personaggio marginale, ma avrà modo di avere il suo spazio venendo sempre più coinvolta nelle varie faccende angeliche, fino a diventare la madre del figlio avuto con Amenadiel. Durante la quinta stagione compare a caso una sua altra figlia, avuta in giovane età, che ciccia fuori dal nulla.

Daniel Espinoza è il detective stronzo. Nel senso che è proprio Lucifer a chiamarlo così, perché è l’ex marito di Chloe (e di cui Lucifer è geloso) e padre di Trixie. Ha l’aria da duro apparente, ma in realtà è diventato, nel corso delle stagioni, una macchietta comica.

Lilith infine è la madre di Lucifer e Amenadiel. È letteralmente l’ex di Dio e farà anche lei un salto sulla terra prima di tornare a marcire nella sua gabbietta all’Inferno. Non prima di aver avuto una storia con il buon Daniel, che è totalmente all’oscuro di esser lì a scoparsi la mamma di Lucifer.

Piccola menzione speciale per Dio, che qui appare come un nonno con grossi problemi di memoria e che compare giusto per dire ai figli che vuole andare in pensione, che anche lui si è stancato di badare a tutti e di beccarsi le peggio bestemmie a ogni pié sospinto. Soprattutto dai veneti. Piuttosto che scegliere il suo erede, come ogni buon padre, lascia che siano i figli ad ammazzarsi a vicenda per avere la sua eredità e diventare a loro volta Dio. Il tutto si tradurrà in una pezzentissima civil war angelica che ha meno gente di quella dell’MCU. Oltre al fatto che è posticcia in modo assurdo e più che creare pathos, fa ridere.

Cast Lucifer
Tutti in posa per un selfie stile Oscar del 2014

Buoni o cattivi, non frega un cazzo

L’inferno è rappresentato come una landa piena di stanze al cui c’entro c’è un’altissima torre con in cima il trono su cui si siede Lucifer. Stare seduti lì deve essere una vera rottura di palle, nonché molto scomodo, posso capire perché se la sia presa a male con Dio. Ogni stanza è dedicata a un’anima colpevole, che viene torturata costringendola a rivivere la sua colpa più grande. Puoi essere anche stato una brava persona in vita, ma se muori con un senso di colpa troppo grosso, finisci all’inferno. Ognuna di queste stanze ha una porta e, se l’anima in pena riesce a redimersi dalla sua colpa, ottiene la facoltà di lasciare la stanza e finire dritta in Paradiso.

Il Paradiso in sé è un gigantesco giardino in cui la gente passeggia felice e non c’ha un cazzo da fare tutto il giorno. Non so voi, ma a me sembra parecchio noioso. È poi circondato dalla Città d’Argento, che è il regno angelico, anche se non ci sono dettagli su questo.

Ali di pollo d'angelo

Dopo aver accennato per cinque stagioni ad altri fantomatici angeli, è solo grazie a Netflix che finalmente nella quinta stagione riusciamo a vederne qualcuno. Sono tutti anonimi e poco interessanti, ma si è cercato di caratterizzarli un po’ dandogli dei costumi old style che richiamano un po’ questa o quell’altra cultura. Ma in realtà sembrano tutti usciti da una brutta fiera cosplay di Hercules e Xena.

Angeli Lucifer
Quelle ali sono fatte di cartapesta, peggio di quelle di Icaro. Attento che si sciolgono!

Conclusione

La serie in sé è di qualità, fino alla terza stagione ha anche avuto un discreto successo, ma il calo degli ascolti ha portato alla sua cancellazione. Ma in quel di Netflix si vede che c’erano dei fan, perché la serie è stata acquistata dalla piattaforma e portata avanti, con tanto di annuncio e produzione della sesta (e ultima) stagione.

Piccola menzione per i poveri sfigati, dei cristiani bigotti, che si sono lamentati perché la serie fa apparire Satana come una brava persona e quindi è una lode a Satana e, a loro dire, la serie promuove il satanismo. Quanto non bisogna avere un cazzo da fare nella vita per finire a muovere una mozione a una serie TV per sta stronzata?

Fonti

Per approfondire: Wiki inglese