• Articolo pubblicato:15 Febbraio 2021
  • Categoria dell'articolo:Universi
  • Ultima modifica dell'articolo:4 Luglio 2024

Forse una piccola parte della paura che ho nel prendere un aereo è stata causata da Lost. Una serie che ha riscritto il concetto stesso di serial TV, incollando agli schermi milioni di persone e intrigando tutti con i suoi assurdi misteri sempre più intrecciati e più fitti.

Un normalissimo volo che da Sydney è diretto a Los Angeles, parte dall’Australia senza mai arrivare a destinazione. L’aereo è in realtà precipitato su un’isola apparentemente deserta, sperduta nell’oceano pacifico e non segnata su nessuna mappa.

Il successo di Lost si deve soprattutto al suo modo di narrare la storia. Oltre a offrire uno dei più vasti cast di protagonisti del panorama serial (ben quattordici nella prima stagione), intreccia gli eventi del presente con quelli passati e il tutto va a confluire con i vari misteri presenti sull’Isola.

Ogni episodio infatti è dedicato a un personaggio e noi lo vediamo dimenarsi tanto sulle faccende da sopravvissuti sull’isola, tanto nelle faccende comuni che svolgeva prima di prendere il volo Oceanic 815.

Purtroppo non posso parlare di questo universo senza fare spoiler. Quindi se non l’avete visto, state attenti che c’è qualche spoiler. Questa è una serie storica che va guardata e gustata alla cieca, senza sapere nulla. Vi assicuro che vi appassionerà e vi lascerà a bocca aperta!

Tutte le avventure dei nostri protagonisti si svolgono sull’Isola. Questo luogo non ha nome e neanche una posizione geografica nota. Ha una fortissima energia magnetica, che la Dharma è riuscita a tenere sotto controllo grazie alla stazione Cigno e al famoso contatore di 108 minuti.

L’energia che sprigiona è così potente che può essere addirittura utilizzata per spostarsi nel tempo oltre che nello spazio e il motivo per cui la posizione non può essere segnata su nessuna mappa è perché l’isola si muove rimanendo immobile. È un concetto particolarmente difficile da spiegare, tanto che servirà buona parte della quinta e della sesta stagione per affrontarlo, ma è così: l’isola si sposta e per poterla rintracciare, la Dharma ha creato la stazione del Lampione.

Lost cast guarda qualcosa
Stanno guardando voi. E si, non li piacete molto

Sopravvissuti in flashback

Dovrei fare un articolo a parte per parlare di tutti i passeggeri del volo 815, senza contare gli aerei precipitati prima e dopo quello. Tuttavia possiamo individuare dei personaggi che sicuramente spiccano di più rispetto ad altri. Attenzione però: qui i protagonisti muoiono. E questo succedeva molti anni prima di Games of Thrones. Non affezionatevi troppo.

L’Oceanic 815, nel precipitare sull’isola, si è diviso in tre parti: la coda, il centro e la cabina di pilotaggio. La cabina verrà ritrovata dopo qualche puntata sulla cima degli alberi, mentre invece per scoprire la sorte dei personaggi nella coda dovremo aspettare la seconda stagione.

Tutta la trama si concentra principalmente tra i personaggi della sezione centrale, che saranno anche quelli che seguiremo nella scoperta dei vari misteri dell’Isola e tutto ciò che è legato alla Dharma.

Va bene che non citerò tutti, ma qualche personaggio va comunque nominato. Tenete presente che ogni nome, cognome e tutto il resto, non è casuale, bensì ispirato da quello che sarà poi il suo ruolo sull’Isola.

Partiamo da Jack Shephard, medico con problemi di autostima che sembra uscito da Grey’s Anatomy. Era sull’aereo per riportare in America la bara con il padre morto. Padre con cui, come tutti gli altri personaggi, aveva dei problemi. È quello buono buono della serie, quello che non farebbe mai niente di male e che è sempre pronto ad aiutare tutti. Insomma, uno molto noioso che peraltro ha solo un’espressione: quella accigliata. E forse quella triste.

James Ford, anche detto Sawyer, è il nemico-amico di Jack. Odioso ed egoista, è l’idolo di tutti gli spettatori: gli uomini vorrebbero essere come lui per rimorchiare quanto lui, mentre le donne vorrebbero lui, perché è bono da paura e nessuno può dire nulla in contrario. Diventerà sempre più buono, ma perlomeno non perderà mai il sarcasmo che lo contraddistingue.

Kate Austen, che i più giovani ricorderanno come l’elfa filler in Lo Hobbit (o anche Wasp nei film Marvel), è la gnocca del gruppo, o perlomeno quella che si atteggia a tale. Verrà contesa costantemente tra Jack e Sawyer, introducendo quella componente drammatica-amorosa di cui non sentivamo il bisogno. La odierete alla stessa velocità con cui si scappa in bagno dopo il caffè la mattina.

John Locke è un pelato che sembra un veterano di guerra, fissato con la sopravvivenza forse perché ha visto troppi documentari di Bear Grylls. Dei personaggi è l’unico che si affezionerà davvero all’Isola fin da subito, tanto da considerarla una specie di essere senziente che gli parla. Ma forse è solo pazzo.

Abbiamo parlato dei sopravvissuti principali, almeno quelli presenti nella prima stagione, quindi ora facciamo una menzione d’onore per tutti gli altri. Anche perché Lost è stato foriero per attori che poi hanno ricoperto ruoli maggiori in altre opere. C’è una coppia di cinesi che parla solo per sottotitoli, i signori Kwon, ma anche un musicista fallito, Charlie Pace, interpretato da quello che in futuro avrebbe accompagnato Frodo nella missione dell’anello.

C’è Michael, un uomo alla perenne ricerca del figlio, contrapposto a Claire, una giovanissima ragazza incinta che non vede l’ora di smollare il neonato a qualcuno;

Compare anche un giovane Ian Somerholder che prima di fare il vampiro fighetto in The Vampire Diaries era conosciuto come Boone tra i sopravvissuti. E non dimentichiamoci di Sayid Jarrah, una specie ninja islamico che potrebbe fare il culo all’Isis con una mano legata dietro la schiena e un elastico.

Piccola menzione finale per Hugo Reyes, detto Hurley. Questo simpatico omaccione è fuori di testa, ma è anche il personaggione più simpatico di tutta la comitiva e lo amerete fin da subito.

C'è più gente del previsto

Credevate che l’Isola fosse disabitata? Beh vi sbagliate. Esiste in realtà un piccolo resort, una sorta di paesino costruito in mezzo alla giungla, dotato di tutti i comfort moderni, con tanto di sistema di allarme e protezione.

Gli altri, così i sopravvissuti chiamano questa gente, è sull’Isola solo perché ci deve essere, in quanto dipendenti ancora attivi della Dharma (che rilascia periodicamente dei rifornimenti aerei) che tengono in piedi quelle due o tre stazioni ancora funzionanti.

Il leader degli altri è un altro personaggio molto interessante: Benjamin Linus, un villain controverso che finirete con l’amare. Una volta scoperte le sue motivazioni e il perché fa quel che fa, diventerà il vostro personaggio preferito.

Lost Black Rock nave giungla
Che ci fa una nave del 1600 parcheggiata nella giungla? Maledetti marinai, non sanno proprio guidare!

La Dharma non molla mai

Una misteriosa organizzazione che sembra essere l’unica in grado di arrivare sull’Isola come e quando vuole. Ha colonizzato l’intera area negli anni ‘60, costruendo stazioni dedite alla ricerca scientifica riguardante l’energia misteriosa emessa dall’Isola.

Come multinazionale si possono permettere praticamente di tutto, compreso il costruire delle grosse stazioni di ricerca, sotterranee e non, su un’isola sconosciuta difficile da raggiungere. In totale la Dharma ha tirato su ben dieci stazioni, ma ad oggi, a fine serie, non di tutte si conosce l’utilità.

Sappiamo però che ogni stazione aveva i suoi addetti, brandizzati con il simbolo della stazione di appartenenza sulla tuta di lavoro, ma che ora risulta in disuso e in rovina.

La vera essenza dell'Isola

Prima di leggere, altro avviso spoiler: sto per rilevare cose che si scoprono solo nell’ultima stagione. Se non l’avete vista, saltate tutto il paragrafo!

Il bianco e il nero sono alla base di tutta la serie. L’isola ha un suo protettore, Jacob, una sorta di essere immortale con poteri di preveggenza, che fa giungere sull’Isola chi ci è destinato ad arrivare. È l’ultimo sopravvissuto dell’unica popolazione nativa dell’Isola e rimane lì a vegliare su di essa per impedire al fratello di scappare.

Il fumo nero, di cui non conosciamo il nome, è il fratello di Jacob, personificazione del male puro, che cerca in tutti i modi di abbandonare l’Isola per diffondersi nel resto del mondo, ma che viene continuamente ostacolato dal fratello. Anche lui sopravvissuto della popolazione nativa, prima di morire raggiunse la fonte di potere dell’Isola e ottenne, insieme al fratello, i poteri di cui dispone. Si può trasformare in fumo nero, ma può anche prendere le sembianze di persone morte che hanno messo piede sull’isola. Tutto pur di scappare insomma.

I due sono la perfetta trasposizione della storia di Caino e Abele e manipolano i vari personaggi presenti sull’Isola per ottenere ciò che vogliono.

Lost locandina ultima cena
Oggi uno di voi mi tradirà... in realtà in questa serie tutti tradiscono tutti!

Conclusione

Una delle serie TV che più mi hanno tenuto davanti allo schermo in un tempo in cui, forse per fortuna, il binge watching non era ancora possibile. Vi assicuro che se ne avessi avuto modo mi sarei divorato le sei stagioni della serie in una settimana, anche a costo di non dormire la notte, mangiare o andare a cagare. E invece no, mi ci sono appassionato fin da subito, ma ho dovuto aspettare che uscisse l’episodio settimanale e sorbirmi tutta la pubblicità messa in mezzo da quelli di Rai 2. Ma ne è valsa la pena. Se non avete ancora visto Lost, correte a farlo, è un capolavoro!

Fonti

Per approfondire: Wiki italianaWiki inglese