Ogni avventura epica ha un inizio, ma anche uno sviluppo e una fine. Ma Final Fantasy no. Come dice il suo nome, infatti, dovrebbe essere la fantasia finale, ma quell’uno romano accanto al titolo fa velocemente capire a tutti che col cazzo che finisce. E infatti siamo a più di trent’anni dalla sua uscita e la saga ancora continua.
Sono un fan della saga fin da quando avevo 11 anni e nonostante io abbia giocato e finito il primo capitolo almeno due volte (la prima in versione GBA, la seconda per PS1), per iniziare a descrivere questo mondo di cui alla fine non c’è molto da dire, non so da dove iniziare. Ma come dico sempre (no, non è vero, non lo dico mai, ma facciamo finta di si): “Si inizia dall’inizio” (E grazie al cazzo).
Sommario
Una fantasia con poca fantasia
Il buon Hironobu Sakaguchi, in preda alla disperazione per il velocissimo fallimento a cui andava incontro la sua casa di videogame, decise di puntare il tutto per tutto in questa cassettina del Nintendo, zippando all’interno quanta più roba possibile, nel tentativo di attirare l’attenzione. Ci riuscì, fece un botto di vendite e il titolo di Fantasia Finale smise di essere finale.
La schermata iniziale del gioco ci vede subito alla scelta delle classi dei nostri personaggi senza nome. Ne possiamo scegliere solo quattro su sei e, visto che io sono una persona originale, al primo giro ho scelto: guerriero, mago nero, mago bianco e ladro, mentre la seconda volta sono andato sul mago rosso, monaco, guerriero e mago nero. Si, scelgo il mago nero ma non sono Yugi Muto. Non è solo lui l’unico che può giocarlo.
Quelli che abbiamo scelto sono i prescelti, i guerrieri della luce, mandati da chissachì a salvare il mondo. Ovviamente visto che non ci hanno raccomandato bene, inizieremo come dei barboni senza tetto poco fuori le mura di Cornelia. Neanche il tempo di acquistare l’equipaggiamento di base che subito scopriamo che la principessa Sara è stata rapita e che proprio noi dobbiamo salvarla. In tutto ciò possiamo cazzeggiarcela per il castello depredando tesori e molestando le varie cortigiane.
Giustappunto Sara è stata rapita da Garland, un cavaliere decaduto che l’ha portata in un tempio abbandonato a due passi da Cornelia. Battuto il boss e liberata la principessa, finalmente il gioco vero può iniziare.
Passato, presente, futuro e imperfetto
Non è che ci sia tutta questa trama complicata. Anticamente esisteva un impero, quello dei Lufeniani, che avevano costruito una Fortezza Volante grazie alla loro super tecnologia e alla mancanza di porno. Tuttavia vennero attaccati e distrutti da Tiamat, il demone del vento, che assorbì il potere del Cristallo del Vento. Poi fu la volta di Kraken, demone dell’acqua, che affondò un’isola al centro dell’oceano, affogando la sua popolazione per assorbire il potere del Cristallo dell’Acqua. A seguire fu la volta di Lich, demone della terra, che assorbì il Cristallo della Terra. Infine arrivò Marilith, demone del fuoco, che ciucciò via il potere dal Cristallo del Fuoco.
Nel frattempo un pazzo maniaco e mezzo cieco chiamato Lukhan, profetizzò l’arrivo dei guerrieri della luce, che distruggeranno i demoni e riporteranno la pace nel mondo. Giusto giusto un paio di secoli dopo, eccoci arrivati. Siete pronti a salvare il mondo? Si, abbiamo quei duecento anni di ritardo, ma sempre meglio di un qualunque regionale di Trenitalia.
Comunque, lo scopo del gioco è quello di sconfiggere i demoni degli elementi, tornare al Tempio di Caos (che è quello accanto a Cornelia), viaggiare indietro nel tempo di 2000 anni e distruggere l’origine di tutti i demoni: Chaos. Fine della storia.
Come un party di D&D
Normalmente descriverei i personaggi con brevi paragrafi dedicati, conditi di battute, ma come ho detto all’inizio, nessuno di loro ha un nome e, visto che sono intercambiabili, non hanno neanche un ruolo di spicco. È il classico party di Dungeon & Dragons praticamente.
Con l’arrivo del remake per Playstation, venne introdotto però un filmato iniziale che finalmente metteva in risalto un personaggio: il Guerriero della Luce. Generico come pochi, il suo nome è sconosciuto e verrà considerato così anche nei successivi remake e in Dissidia. Il Guerriero della Luce è il classico paladino bravo ragazzo che sconfigge il male.
Perlomeno abbiamo un cattivo con un po’ di storia personale. E un nome. Garland era un prode cavaliere del regno di Cornelia che, corrotto dal potere, rapì la principessa Sara e chiese come riscatto al Re, tutto il suo regno. Dopo il velocissimo “Col cazzo” del re, venne sconfitto e si ritrovò nel Tempio del Caos a guardare il Cristallo Oscuro nascosto al suo interno. Non voglio rovinare il colpo di scena finale, quindi non dico altro, ma sappiate che è più di quello che sembra. Essendo comunque l’unico cattivo vero di questo Final Fantasy, in Dissidia viene ripescato come controparte del Guerriero della Luce.
La mia mappa è vuota
Il mondo di Final Fantasy è vasto per essere una mappa pensata su una cartuccia del primo Nintendo. Certo, non competerebbe con un open world di oggi, ma a suo modo già lo era alla fine degli anni ’80. Purtroppo proprio per la scarsa memoria, i luoghi d’interesse inseriti sono veramente pochi e non c’è molto da dire su di loro.
Tra questi spicca però la Citadel of Trials, un dungeon che ci permetterà di conoscere Bahamuth, che promuoverà le nostre classi nella versione avanzata delle stesse. Tipo level up, ma sul piano lavorativo… una sorta di promozione, ma senza stipendio.
Post game post datato
Grazie ai remake per GBA avremo accesso a dei dungeon extra che compariranno ogni volta che abbatteremo un boss dei cristalli. Questi nuovi livelli saranno particolarmente difficili, abbastanza da richiedere un calendario e un po’ di pazienza per abbattere qualche santo, ma ci permetteranno di affrontare boss provenienti da altri capitoli della saga.
Stesso discorso anche per Labirinto del Tempo della versione PSP, un supermega dungeon opzionale che si sbloccherà solo dopo aver battuto Chaos. Se prima servivano i santi, qui prepariamoci a scomodare varie divinità importanti perché il dungeon prevede un tempo per ogni piano e un boss finale che definire ostico è solo l’inizio. Chronordia, questo il suo nome, sarà una palla con una faccia, con i vari demoni elementali assorbiti all’interno.
Conclusione
È solo l’inizio. L’inizio di qualcosa di assolutamente meraviglioso chiamato Saga di Final Fantasy. Per quanto possa essere povero di luoghi e personaggi, era molto ricco per la sua epoca. So che molti potrebbero schifarlo perché si tratta di retrogaming, ma fidatevi, ne vale la pena.

