• Articolo pubblicato:7 Ottobre 2021
  • Categoria dell'articolo:Bar
  • Ultima modifica dell'articolo:7 Ottobre 2021

Quando me ne parlarono la prima volta pensai: questa deve essere una di quelle serie teen drama stile Dawson’s Creek, ma con in mezzo termini sessuali. Beh, devo dire che comunque non ci sono andato molto lontano, però sono rimasto molto, molto sorpreso non solo dalla ricezione positivissima del pubblico, ma anche dall’aspetto educativo. Perché si, Sex Education è effettivamente educativo. Chi l’avrebbe mai detto?

Per Sex Education ho scelto un cappuccino, la combo perfetta tra latte e caffè, miscela arabica, latte intero, con due cucchiaini di zucchero bianco, servito in una tazza di lattice a forma di… vagina. Si, lattice perché ricorda un sexy toy e a forma di viagina perché… beh, si parla di sesso e a me piace quella.

Bevo il primo sorso. È dolce e caldo, mi sento letteralmente coccolato. Al contempo è un po’ strano: sta tazzina è a forma di fica e immagino che chi mi vede abbia la sensazione che io stia facendo altro, più che bere un caffè. Ma sinceramente dell’opinione degli altri non me ne frega una mazza, quindi che pensino quello che vogliono. E sappiate che se non la leccate, vi state perdendo tanto.

Prima di parlare anche solo del pretesto di trama che dà il via al tutto, c’è da fare un piccolo excursus sui personaggi. Ne abbiamo tre davvero principali, anche se la serie cerca di approfondire le storyline secondarie senza tralasciare niente. Proprio grazie a questo espediente possiamo vedere l’evolversi delle vicende amorose di personaggi che ad esempio sono non-binari, omosessuali o di qualunque altro allineamento che hanno scelto. La sensazione vera che si ha guardando la serie, è che ci si sente al sicuro qualunque sia il nostro orientamento sessuale, senza doversi sentire discriminati o emarginati. Un gran bel passo avanti per un mondo così ottuso come il nostro.

Otis Milburn è il protagonista della serie. Si tratta del classico ragazzo adolescente con turbe psico-sessuali, che cerca di tirare a campare nella scuola privata a cui l’ha mandato la madre. Che poi sembra proprio essere lo stereotipo della scuola inglese, con il classico edificio stile monumento storico, recuperato da quella che forse un tempo era la villa di qualche riccone. Ma vabbè, torniamo allo sfigato in questione. Otis è figlio di una sessuologa e di un… disoccupato? Boh, ancora non ho capito che lavoro fa e, sinceramente, non mi interessa. I due genitori hanno divorziato, Otis è andato a vivere con la madre e ha passato tutta la sua infanzia e pubertà immerso in discorsi sul sesso. Lo ha fatto abbastanza da iniziare a dare consigli sul sesso alla gente della sua scuola, anche se lui, almeno nella prima stagione, era ancora vergine. Letteralmente la personificazione del detto: “chi non sa fare, insegna”.

Maeve Wiley è invece la classica darkettona che cerca di fare l’alternativa. Povera in canna, vive in una baraccopoli di roulotte fuori città. Capiamo che fa l’alternativa perché porta il piercing al naso e ha i capelli colorati di rosa. Roba che poteva essere considerata trasgressiva negli anni ‘80-’90, ma che al giorno d’oggi non esprime letteralmente niente di alternativo. Veste di nero, si trucca di nero (ma senza fare la blackface) e cerca costantemente di fare soldi facili. Tuttavia è molto amica di una delle studentesse più ricche e al contempo più stupide della scuola: Aimee Gibbs.

Jean Milburn è la madre di Otis, la sessuologa di cui parlavo prima, che viene assunta dalla scuola per fare da confidente dei ragazzi. Sta cosa in realtà non è assolutamente una cattiva idea e dovrebbero farlo secondo me anche in Italia. Ma qui c’è la Chiesa, quindi non si può parlare di sesso da nessuna parte se non nell’internet. Sta tipa (interpretata da Gillian Anderson, la stessa attrice di Skully in X-Files) ha passato l’adolescenza da un bel po’, ma le piace scopare e sembra avere gli ormoni a palla più del figlio adolescente. C’è una certa ninfomania dietro? Non particolarmente. Come vedremo nel corso delle stagioni, qui scopano praticamente tutti, in ogni momento, tant’è che la scuola a una certa inizia a essere rinominata la “scuola del sesso”. Che io, a saperlo, mi ci sarei iscritto subito.

Sex Education baffi Otis
Che sono quei baffi da pornoattore maniaco?

Come avviare un'attività clandestina a scuola

Bevo un altro sorso. Il cappuccino è a dir poco fantastico, ma il lattice non tanto. Certo che comunque, almeno non rovina il gusto, anche se è decisamente meno duro di altri materiali. Per essere una tazzina a forma di vagina, uno si aspetta anche che sia un po’ più morbida, giusto?

Tutta la trama della serie si basa sulla “clinica del sesso”, ovvero una sorta di consulenza clandestina imbastita dalla coppia Otis-Meave che, nel tentativo di fare soldi facili, decide che è venuto il momento di spiegare agli altri studenti come si fa sesso. Non nel senso letterale del termine, ma più dando quelle informazioni che avrei tanto voluto avere io da adolescente per evitare di farmi inutili seghe mentali. Che già ero impegnato con quelle reali e non avevo abbastanza mani.

Nell’accoppiata, Otis funge da consigliere e da psicologo, mentre Meave procura la clientela e incassa i guadagni da spartire con il compare. E se già in una storia normale, ci si aspetterebbe che tra i due nasca qualcosa, figurarsi in una storia in cui il sesso è il vero tema protagonista. Si, ma sto andando oltre e non sono nella sezione spoiler, quindi mi fermo.

Tra le varie sottotrame conosciamo diversi tipi di personaggi, che finiranno in un modo o nell’altro a prendere consigli dai due. Interessante la storia omosessuale di Eric, l’omosessualità repressa di Adam, tutta la vicenda della molestia di Aimee e la creatività alineosa di Lily. Anche se è una serie categorizzabile nel teen drama, di drammi effettivi ce ne sono pochi e sono tutti spalmati nelle storyline dei vari personaggi, rendendoli più normali e vicini allo spettatore. Nessuna vita è priva di problemi e questo vale per chiunque, anche per la più popolare della scuola o per il figlio raccomandato del preside.

Sex Education applauso
Grazie per gli applausi, sapevo avreste apprezzato questo articolo

Molto sex, ma anche education

Bevo l’ultimo sorso. Mi è proprio piaciuto sto cappuccino. La schiuma mi ha lasciato il baffo impregnato e diciamo che, mentre lecco il bordo, effettivamente potrei richiamare un cunnilingus. Che ricordiamolo, è sempre una buona cosa. E poi si sa: di caffè e di fregna, il baffo s’impregna (si lo so, il detto citava la birra, ma io ho appena bevuto un caffè).

Da notare come la serie inglese tende a seguire quella che è l’impostazione dei teen drama americani, con attori decisamente overaged rispetto al ruolo che interpretano. Abbiamo venticinquenni che cercano di sembrare dei sedicenni e ci riescono più o meno come faceva Sarah Michelle Gellar in Buffy: non ci riescono. Dai su, si vede che quelli non sono adolescenti e non basta metterci un fiocchetto tra i capelli per ringiovanirli.

Nel complesso è una serie decisamente interessante, attualmente giunta alla terza stagione, che è un po’ calata nella prima parte, ma che ha preso il volo verso la fine. Tutta la storia d’amore tra Otis e Meave è abbastanza plausibile, così come la gelosia del tipo in carrozzina (di cui non ricordo assolutamente il nome), che cancella il messaggio per evitare che Meave senta la dichiarazione d’amore di Otis.

Anche tutta la storyline tirata su con la preside conservatrice della terza stagione mi è piaciuta, con un’ultima puntata che mette tutti davanti alle conseguenze delle loro azioni. Una sorta di: “avete voluto la libertà, ora gestitela.” Pronti a prendervi le responsabilità delle vostre azioni? Bravi, fatelo, perché io invece posso dimostrare la mia totale estraneità a tutto ciò che ho fatto in vita mia (cit.).

Ora scusatemi, ma vado a lasciare questa tazzina sulla mensola con le altre. Ci sto prendendo gusto a leccarla, anche perché devo compensare il fatto che preferirei leccare una vagina vera. Ci sono volontarie? Venghino signore, venghino!

Fonti

Approfondimento: Wiki inglese