Inizialmente mi son detto: che faccio, infilo tutta la saga di Final Fantasy in un unico articolo? Se avessi voluto parlare solo dei capitoli principali, la cosa avrebbe anche avuto senso, ma diciamocelo: la saga di Final Fantasy è troppo grande. Anche perché questi sono articoli per collezionisti malati di mente! Ed ecco quindi la soluzione: un articolo con tutte le versioni di Final Fantasy I!
L’aneddoto della nascita del primo Final Fantasy è conosciuto a chiunque si sia mai informato sulla serie, ma per completezza ne parlo anche io. Tutto ebbe inizio quando un giovane Hironobu Sakaguchi, a capo del dipartimento di pianificazione e sviluppo della Square, si trova costretto a decidere il tutto per tutto.
La Square infatti, nata come divisione videoludica nel 1983 da una società che creava linee elettriche, riuscì a pubblicare qualche gioco di scarso successo per la prima Nintendo (quella che ormai è conosciuta come NES). Urlando all’indipendenza come i veneti con l’Italia, la Square riuscì a separarsi per diventare una società a sé stante, ma rimanendo senza fondi. E si, perché se ti separi dall’azienda che fino a quel momento aveva cacciato i soldi, forse dovresti mettere in conto che poi la pecunia andrà a mancare.
L’allora giovane Hironobu-san (non so che significa il suffisso “-san”, ma ce lo metto lo stesso perché fa molto giapponese) vedendo che la separazione gli era costata più di quanto avesse immaginato, si ritrovò senza un soldo e con solo un’idea in testa: facciamo un gioco per NES stile Dungeons&Dragons? Mah si, tanto male che vada qui si chiude baracca.
E così fu, nel 1986 uscì il primo Final Fantasy, il cui nome deriva proprio dal fatto che fosse la sua fantasia finale: o il gioco vendeva, oppure l’azienda avrebbe chiuso. Ma il gioco vendette anche troppo e in breve la Square si ritrovò pacconi di soldi che i loro dipendenti potevano lanciarsi in faccia esattamente come fanno le scimmie allo zoo con la cacca.
Si, da questa storia possiamo trarre una morale: credi sempre nei tuoi sogni e non mollare mai e vedrai che i sogni degli altri si realizzeranno. Per i tuoi torna nel duemilamai, che oggi c’ho da fare.
Sommario
12 Dicembre 1986: Final Fantasy I (NES)
Il primo Final Fantasy vide la luce sulla prima Nintendo. Si, avete presente quella console dove con un joestick in mano potevi sentirti realizzato nel muovere dei pixel? Proprio lei. I pixel di questo gioco tuttavia sembrano così tanto dei paesaggi e dei personaggi, che il gioco sbancò e vendette ogni singola copia esistente, spingendo la Square a dire: “Vogliamo più soldi” e portando a una sequenza incredibile di porting e prodotti derivati. In Final Fantasy c’è un sacco di Fantasy, ma assolutamente niente di Final. Il gioco inscatolato, in condizioni perfette lo si può trovare solo da amanti collezionisti della saga, che non lo danno via sotto le 250 €. Se vi accontentate di qualche danno sulla scatola, il valore scende anche a 200.
Il gioco arrivò in America il 12 luglio del 1990 con qualche censura da parte di Nintendo e alcuni sprite dei nemici ridisegnati. Oltre a questo vennero accorciati diversi termini.
Il titolo originale lo si può trovare anche nel rooster di giochi del Nintendo Classic Mini.
1987: Final Fantasy I (MSX2)
E che è sto MSX2? Sostanzialmente parliamo di un primitivo computer casalingo. Qui il gioco non era su cartuccia Nintendo, ma veniva zippato in un floppy disk. Si, se non l’avete ancora capito, sto gioco è molto vecchio. Tuttavia portava delle interessanti novità, in particolare risistemava un po’ la palette di colori (che poteva anche essere riportata a quella NES), aggiustava i livelli dei mostri per adeguarli a quelli del giocatore, rendendo sostanzialmente la vita un po’ più facile al povero cristo che stava livellando, dava una sistemata generale alle musiche e al motore di gioco e cambiava anche il metodo di salvataggio. Dire che questa versione sia rara, è un eufenismo bello e buono se teniamo presente che non sono riuscito a trovare nessuno che la vende inscatolata. Ma ho trovato il floppy, spoglio di tutto, intorno alle 500 €. Stando un po’ al mercato collezionistico, azzarderei che un’eventuale versione perfetta e completa di scatolo e tutto, si aggiri intorno alle 700 €.
30 Dicembre 1989: Final Fantasy I (Manga)
Siamo in Giappone, quindi qualunque cosa di successo deve uscire in versione manga e Final Fantasy non fa differenza. Qui venne ampliata la storia, introducendo nuovi personaggi tra cui il robottino DB-6 e nuovi luoghi. Il Guerriero della Luce qui ha un nome: Puffy (che forse era meglio se rimaneva senza nome) e nel corso della storia incontrerà i personaggi delle altre classi (anche questi con nomi stupidi, tipo Fritz, che era il cintura nera). Non si sa molto su questo prodotto, purtroppo non è mai uscito dal Giappone e anche solo recuperarne l’immagine di copertina è stato difficile. Non avendolo mai trovato in vendita online letteralmente da nessuna parte, non saprei prezzarlo. Magari in Giappone lo danno via come carta igienica eh, ma secondo me è raro trovarlo anche lì.
27 Febbraio 1994: Final Fantasy I•II
C’era un tempo in cui questo cofanetto conteneva letteralmente un terzo di tutta la saga di Final Fantasy. Infatti fino al 1994 si era arrivati “solo” a Final Fantasy VI. Che comunque uscì ad aprile. Il cofanetto uscì solo in Giappone, con quasi nessuna modifica rispetto alle versioni NES, anche perché le due cartucce presenti all’interno erano proprio per NES. Per quanto riguardava Final Fantasy I, ci furono solo delle correzioni ortografiche e qualche leggera modifica derivata dalle versioni precedenti.
Il cofanetto contiene un sacco di cartacce bonus che i collezionisti adorano come mappe e libricini di suggerimenti. Roba che per le persone comuni stanno molto bene nel camino, ma per chi colleziona spasmodicamente, hanno un valore enorme. Tutto inscatolato si trova intorno alle 100 €, anche se basta la mancanza della pellicola per far scendere il suo valore intorno agli 80. La sola cartuccia che contiene entrambi i giochi la si trova invece in giro intorno ai 50 €.
9 Dicembre: 2000: Final Fantasy I (WonderSwan Color)
Anche qui: che minchia è una WonderSwan Color? Beh si tratta di una di quelle console portatili uscite in Giappone, che cercavano di rivaleggiare con il Game Boy, prodotta dalla Bandai. Inutile dire che non ci sono riusciti, il mondo del gaming portatile era ed è di Nintendo. La versione di Final Fantasy per questo apparecchietto aveva tutti i fondali e gli sprite ridisegnati, grafica migliorata, testo espanso e anche qualche scena di gioco in più (tipo la costruzione del ponte di Cornelia). Vennero anche aggiunte alcune musiche, venne cambiato il sistema di gestione degli oggetti, delle magie e dei salvataggi e gli HP dei boss vennero aumentati per evitare un gioco troppo facile. Insomma, la Square si stava beando di poter usare i colori su una console portatile.
La versione inscatolata e perfetta, la si può trovare intorno alle 50 €, spesso in coppia con Final Fantasy II. Alcuni venditori vendono anche solo la cartuccia singola, intorno alle 20 €.
31 Ottobre 2002: Final Fantasy Origins
Beandosi del successo avuto con il remake per portatile, la Square fece ancora di più: risistemò ulteriormente la grafica, aggiunse il bestiario, una modalità più facile e remixò tutte le colonne sonore per sbattere il titolo anche sulla prima Playstation. D’altronde si erano fatti già una buona parte di pubblico con l’uscita del settimo, ottavo e nono capitolo, perché non incrementare la dose? Nel cofanetto venne inserito anche Final Fantasy II e vennero aggiunte le scene in computer grafica, tra cui un meraviglioso filmato introduttivo. A questa versione seguì una remastered con la copertina verde (che è quella che vedete qui accanto).
La versiona inscatolata e originale la si può trovare tra le 120 e le 150 € in condizioni perfette (ancora sigillato), mentre per la remastered il prezzo cala intorno alle 50 €. Si sa che le remastered non appassionano tanto i collezionisti.
31 Ottobre 2002: Final Fantasy I - II Premium Collection
Si vede che per il mercato giapponese, aggiungere un Premium al nome di qualcosa, ne aumenta la vendibilità. Infatti questa è la versione giapponese di Final Fantasy Origins, né più, né meno. Ha i CD super artworkati e il cofanetto in sé è un sacco figo, ma per il resto, le versioni di gioco sono proprio quelle. Ovviamente in giapponese. Ah e contate anche che c’erano tre piccole figure ispirate alle classi: il mago rosso, il mago nero e il guerriero. Questa particolarità prende il nome di Minimum Collection Final Fantasy.
Potete acquistare questo cofanetto ancora sigillato alla modica cifra di 100 € o giù di lì anche se, le versioni già prive di celphan le si trova tranquillamente intorno alle 70 €.
29 Luglio 2004: Final Fantasy Dawn of Souls
E quando finalmente la Square, ora diventata Square Enix, poté tornare a pubblicare su console Nintendo, che fai non lo butti un remake su GameBoy Advance? Ed ecco che l’idea del cofanetto di Origins digievolve e diventa Dawn of Souls, con un nuovo sistema di livelli, di magie e di gestione degli oggetti (ma quante ne hanno provate? Boh). Vennero aumentati i parametri dei mostri, ma venne ridotta la difficoltà complessiva del gioco, anche perché rispetto alla versione Playstation ha una grafica peggiore (come è giusto che sia). Tuttavia introduce quattro nuovissimi dungeon da fare in endgame chiamati Souls of Chaos, che porteranno il giocatore a scontrarsi nuovamente con i demoni elementali, in una versione power-uppata.
La versione inscatolata e sigillata la si trova intorno ai 250 €, mentre si scende a 170 per quella usata ma in buone condizioni, fino ad arrivare ai 50 € della sola cartuccia. Però dai, quale collezionista vero acquista solo la cartuccia?
2005: Final Fantasy (Mobile)
In un’epoca in cui i giochi per cellulare stavano diventando popolari, la Namco decise di collaborare alla lavorazione di un porting del primo capitolo. Basato principalmente sulla versione per NES, vennero sistemati diversi bug riscontrati nel gioco, venne introdotto un sistema di salvataggio veloce e venne ampliato l’inventario. Rispetto alla versione per NES, gli hp dei boss finali (Chaos e le altre versioni dei demoni dei cristalli) vennero duplicati.
Era un gioco pensato per cellulari che non erano smartphone, ma bensì quegli ibridi tra cellulare e console che si cercavano di tirare fuori negli anni 2000. Chiaramente è totalmente irrecuperabile, esistendo solo digitalmente e non essendo più in commercio su nessuno store. Ora come ora non saprei neanche dire quale fosse il prezzo di acquisto nello store.
18 Dicembre 2007: Final Fantasy 20th Anniversary
Per il ventesimo anniversario della saga di Final Fantasy, quelli della Square Enix si sono proprio sprecati. Hanno preso il cofanetto di Origins, gli hanno dato una bella spolverata ed eccolo approdare su PSP come fosse una roba tutta nuova, ma con una cover decisamente figa. Questa versione include tutte le aggiunte di Origins, quelle di Dawn of Souls e un nuovo dungeon: il Labirinto del Tempo, che porterà a scontrarsi con un super boss decisamente ostico: Chronordia! A tutto questo va aggiunta anche la gallery delle artwork di Yoshitaka Amano e una grafica upgradata ancora una volta. In seguito venne pubblicato anche un porting per Nintendo DS, uscito però solamente negli store giapponesi, che introduceva anche una visuale stereoscopica in 3D.
La versione inscatolata e sigillata è possibile trovarla intorno agli 80 €, mentre invece la guida ufficiale cartacea di questa versione, è possibile acquistarla per 40 €.
4 Giugno 2012: Final Fantasy (Smartphone)
Ci hanno provato con i vecchi cellulari e non potevano non farlo con le nuove generazioni di smartphone. Su Google Play e Apple Store potete trovare il porting di Final Fantasy, che impone un sistema rivisto di combattimento, gestione degli oggetti, delle magie e di tutto il resto, per adattarlo al cellulare. Anche tra la versione Android e quella Apple ci sono diverse differenze, soprattutto sul sistema di salvataggio. Non contiene tuttavia nulla delle introduzioni fatte da Origins in poi.
Il costo, al momento in cui scrivo, è di 12 € e non penso cambierà mai nel tempo. Una volta acquistata, l’app sarà salvata sul proprio account, quindi non perderete i salvataggi, né l’app, se doveste perdere il cellulare. Lo so che è un’avvertenza del tutto inutile che i più conosceranno già, ma so che c’è gente che non ne ha proprio idea.
4 Giugno 2012: Final Fantasy Memory of Heroes
Questo libro, scritto da Takashi Umemura, contiene tre diversi racconti, ognuno basato sulla storia di uno dei primi tre Final Fantasy. Ciò espande un po’ la lore del gioco e dà dei nomi ai quattro guerrieri della luce: Setro, Zauver, Flora e Teol. Questi quantomeno sono i nomi che hanno nell’adattamento inglese pubblicato solo il 18 agosto 2020.
Il costo del libro varia sensibilmente in base non solo alle condizioni, ma anche alla lingua. Lo si può trovare sia intorno ai 12-13 €, sia intorno ai 50.
28 Luglio 2021: Final Fantasy Pixel Remaster
Visto che non esistevano già abbastanza copie di Final Fantasy in giro, la Square ha ben pensato di creare una miniserie di remastered per le piattaforme online. Come si intuisce dal titolo, tutto il gioco è in stile pixel art. Gli sprite arrivano da Dawn of Souls, così come tantissime altre modifiche di gameplay che lo rendono giocabile anche su smartphone. Tuttavia non è presente nessuno dei contenuti aggiuntivi… che scelta del cazzo.
Il gioco esiste solo in digitale, acquistabile su Steam, Google Play, AmazonApp e App Store alla modica cifra di circa 12 €.
18 Marzo 2022: Stranger of Paradise Final Fantasy Origins
Inizio col dire che, secondo la Wiki di Final Fantasy (quella inglese), questo titolo non è ambientato nello stesso mondo di Final Fantasy I, quindi in teoria non dovrebbe andare in questa lista. Ma il mondo a parer mio è lo stesso (anche se non ci ho ancora giocato, mi sono tenuto informato) in quanto tantissimi dei nomi sono gli stessi, compresa la storia della Profezia dei Guerrieri della Luce, la presenza del regno di Cornelia e di tante altre caratteristiche. Nel caso mi sbagliassi, rimuoverò questa sezione dopo averci giocato.
Essendo un titolo abbastanza recente, il suo costo è ancora alto… intorno alle 80 € sia in versione fisica che digitale. Con i vari sconti delle piattaforme però, potete aggiudicarvelo anche per 45 €. C’è anche la guida ufficiale che si può recuperare con 12 €.
Al momento queste sono tutte le versioni di Final Fantasy I. Qualora dovessero fare ulteriori porting o remake, non mancherò di segnalarli (o magari segnalatemeli voi sui social nel caso me ne fossi perso qualcuno). Che dite, avevo ragione a dire che erano fin troppi? Beh dai, alla fine stiamo parlando del primo storico Final Fantasy!
