• Articolo pubblicato:27 Dicembre 2025
  • Categoria dell'articolo:Cinema
  • Ultima modifica dell'articolo:19 Aprile 2026

Mentre cercavo di capire come portare una nuova serie sul canale, mi son fatto questa domanda: come si può raccontare tutta una serie di videogame senza però fare come già sto facendo (ovvero parlare tipo stoccafisso davanti alla telecamera)? Beh, la risposta è tanto semplice quanto scontata: giocandola. Tutta. Dal primissimo capitolo fino all’ultima roba uscita. Che tanto, ormai esce più o meno tutto anche su PC e finché questo computer regge, posso portare avanti la serie senza problemi. “Vai, è fatta!” mi son detto. Come si registra però un gameplay? Non ne avevo assolutamente idea. Zero conoscenze, zero esperienza, ma tanta voglia di prendere a frustate in faccia Dracula e tutti i suoi scagnozzi. Così mi informo velocemente su google (perché si, l’IA alle volte dà risposte veramente del cazzo e, più spesso di quanto immaginiate, la ricerca su google dà risultati migliori in poco tempo), mi installo tutto e parto nella più totale ignoranza. Che poi, non è che per ora abbia fatto tutti questi progressi eh, però dai, almeno un pochettino spero che la qualità dell’intrattenimento sia migliorata. Per quella audio e video bisogna aspettare che mi compri uno smartphone nuovo… quindi tanto.

Prendere a schiaffi i vampiri

Tutta la lore di Castlevania serve a giustificare un gameplay davvero basico: il giocatore entra nel castello di Dracula, il Castlevania appunto, e deve ammazzare la qualunque per arrivare al Conte e spedirlo a frustate a nanna senza cena. Che poi è esattamente lo stile educativo con cui sono cresciuti i nostri nonni.

Ovviamente stiamo parlando di un platform più vecchio di me (letteralmente), quindi è più pixellato di una vagina in un hentai qualsiasi e il protagonista più che vederlo bisogna immaginarselo cercando di trovare una forma umana in quell’ammasso di pixel. La grafica migliora nel tempo eh, arriva addirittura al 3D, perché comunque la voglia di picchiare Dracula non può fermarsi negli anni ’80.

E quindi in ogni gioco saremo un membro casuale della famiglia Belmont, che ha il compito di rimettere a dormire Dracula ogni volta che questo si sveglia. E si sveglierà un sacco di volte, ovviamente. Quindi, frusta in spalla, acqua santa alla cintura e bestemmie in canna: si entra nel Castlevania per menare orrori di ogni tipo!